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WTA Merida 2023, Camila Giorgi vince il torneo in Messico! Rebecca Peterson superata in tre set

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Missione compiuta. Camila Giorgi ce l’ha fatta: l’azzurra ha sconfitto nella Finale del WTA250 di Merida, in Messico, la svedese Rebecca Peterson (n.140 del mondo) con il punteggio di 7-6 (3) 1-6 6-2. Un match tutt’altro che semplice per Camila che, dopo aver perso malamente la seconda frazione, si è trovata sotto di un break nel terzo parziale.

Una vittoria importante per la marchigiana, reduce da un periodo complicato in cui si è parlato più di aspetti fuori dal campo che tennistici. Giorgi vince, dunque, il quarto titolo in carriera nel circuito maggiore, aggiornando una statistica rimasta ferma al trionfo nel torneo 1000 di Montreal dell’agosto 2021. Con questo risultato, l’azzurra da quest’oggi sarà n.46 del ranking.

Nel primo set si parte subito forte: Camila cerca di imporre il proprio gioco, a suon di accelerazioni, ma la svedese tiene bene e la costringe sovente a colpi di non facile esecuzione. Giorgi è costretta a salvare due palle break nel terzo game, mentre nel sesto ha la sua chance, ma Peterson conserva grande lucidità nel cancellare l’opportunità. Nel gioco successivo è la scandinava a creare lo strappo, ma la tennista del Bel Paese si salva nel decimo, strappando la battuta alla svedese con alcuni colpi del repertorio. Camila non è brillante come visto in questo torneo, ma mentalmente è ben presente. Nel dodicesimo game l’azzurra non sfrutta una palla set sul servizio dell’avversaria, ma al tie-break è molto convincente e, con alcuni vincenti di rara potenza, archivia la pratica sul 7-3.

Nel secondo set Giorgi “tira un po’ il fiato” e Peterson prende il comando delle operazioni. Qualche errore di troppo per l’italiana e la svedese scappa con due break nel quarto e sesto game. Sul 6-1 la 27enne nativa di Stoccolma fa calare il sipario sulla frazione.

Nel terzo set l’avvio non è dei migliori per Camila: break in apertura e sotto 0-2. E’ dal terzo game che l’inerzia della partita cambia perché Giorgi trova dentro di sé nuove energie, facendo la differenza nello scambio da fondo. Il contro-break del quarto gioco è la logica conseguenza e l’aver salvato due palle del nuovo break nel successivo le dà ulteriore fiducia. La marchigiana è un fiume in piena, strappando il servizio all’avversaria in altre due circostanze e trionfando sul 6-2. Leggendo le statistiche, l’azzurra ha realizzato 6 ace e raccolto il 67% dei punti con la prima di servizio e il 63% in risposta alla seconda di Peterson. Un dato quest’ultimo discriminante al pari del 67% di palle break salvate.

Foto: LaPresse

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