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Atletica, World Indoor Tour: Federico Riva sfiora il record italiano sui 1500. Sfilza di mondiali stagionali, vince Asher-Smith

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Federico Riva

A Karlsruhe (Germania) è andata in scena la prima tappa del World Indoor Tour (livello gold), il massimo circuito internazionale itinerante di atletica leggera per quanto riguarda le gare al coperto. In terra tedesca si è aperta ufficialmente la lunga volata che conduce agli Europei in sala, in programma a Istanbul (Turchia) dal 2 al 5 marzo. Siamo soltanto all’inizio dell’annata agonistica e si sono registrate una sfilza di world lead (migliori prestazioni mondiali stagionali), tra gli italiani si è distinto Federico Riva, che ha sfiorato il record nazionale dei 1500 metri e ha conquistato un bel terzo posto.

60 METRI (FEMMINILE) – La gara più attesa della serata si risolve con la vittoria della britannica Dina Asher-Smith, che corre in 7.04 (nuovo record nazionale) e riesce a battere di cinque centesimi la polacca Ewa Swoboda (7.09). Terzo posto per la svizzera Mujinga Kambundji (7.11).

SALTO IN LUNGO (FEMMINILE) – La serba Ivana Vuleta firma la miglior prestazione mondiale stagionale con un buon balzo da 6.76 metri piazzato in apertura. La fuoriclasse balcanica si lascia alle spalle la rivelazione Agate de Sousa (6.66 l’atleta da Sao Tomé & Principe) e la tedesca Maryse Luzolo (6.62).

3000 METRI (MASCHILE) – Abdisa Fayisa si impone in 7:40.35, siglando la miglior prestazione mondiale stagionale. L’etiope ha la meglio nei confronti del belga Robin Hendrix (7:40.53) e del connazionale Adisu Girma (7:41.53). Il nostro Ossama Meslek si piazza in sesta posizione (7:45.15), non lontano dal suo personale di 7:44.45 siglato lo scorso italiano (terzo italiano di sempre).

800 METRI (FEMMINILE) – Avvincente spalla a spalla tra la slovena Anita Horvat (2:00.44) e l’etiope Freweyni Hailu (2:00.46), che porta alla migliore prestazione mondiale stagionale. Più attardata la svizzera Lore Hoffmann (2:01.40).

1500 METRI (MASCHILE) – Assolo imperiale del britannico George Mills, che ritocca il proprio personale di 15 centesimi e timbra la miglior prestazione mondiale stagionale in 3:35.88. Il nostro Federico Riva abbassa il proprio personale di ben tre secondi (3:37.36) ed è ottimo terzo subito dietro al portoghese Isaac Nader (3:37.29): il 22enne si è fermato ad appena sette centesimi dal record italiano firmato lo scorso anno da Ossama Meslek e ha timbrato il minimo per gli Europei Indoor.

SALTO TRIPLO (FEMMINILE)Successo rimarchevole della cubana Liadagmis Povea, che vola a 14.64 metri (miglior prestazione mondiale stagionale) e batte la connazionale Leyanis Perez-Hernandez (14.45). Terzo posto per l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk (14.41). La nostra Ottavia Cestonaro non va oltre la sesta posizione (13.77).

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE)Gara estremamente combattuta e che si decide a 5.83 metri. A superare la quotata sono stati Lightfoot KC, Kurtis Marschall, Emmanouil Karalis. Lo statunitense e l’australiano la superano alla prima prova, il greco alla terza. Poi sbagliano tutti a quota 5.88 e vince l’americano grazie al suo percorso netto (Marschall ha commesso un errore a 5.50). Si tratta per tutti della miglior prestazione mondiale stagionale.

3000 METRI (FEMMINILE) – Prime cinque posizioni occupate da atleti etiopi. La migliore è Lemlem Hailu in 8:37.55 (miglior prestazione mondiale stagionale), che regola Werkuha Getachew (8:37.98) e Dawit Seyaum (8:39.20).

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – Bella spallata della portoghese Auriol Dongmo, che batte di misura la canadese Sarah Mitton (18.90 metri contro 18.88). Terzo posto per la giamaicana Danniel Thomas-Dodd (18.77), mentre la statunitense Chase Ealey, Campionessa del Mondo all’aperto, è soltanto sesta con 18.61.

400 METRI (MASCHILE) – Il danese Benjamin Vedel si toglie lo sfizio di battere il quotato spagnolo Oscar Husillos (46.45 contro 46.63), mentre alle loro spalle si piazza il belga Alexander Doom (46.68).

60 OSTACOLI (MASCHILE) – Successo al photofinish per l’inatteso spagnolo Enrique Llopis, che regola il connazionale Asier Martinez: entrambi corrono in 7.57, ma Llopis prevale sulla linea del traguardo. Terzo posto per il polacco Jakub Szymanski (7.60). L’atteso francese Pascal Martinot-Lagarde pasticcia ed è ottavo in 7.72. Il nostro Lorenzo Simonelli ha siglato il personale in batteria: un buon 7.75 per il 20enne (abbassato di sette centesimi un personale vecchio di tre anni), che per tre centesimi non è valso l’accesso alla finale.

Foto: Colombo/FIDAL

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