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Pagelle Olanda-Stati Uniti 3-1, voti Mondiali calcio 2022: Depay, Blind e Dumfries mandano in festa gli orange

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PAGELLE OLANDA-STATI UNITI 3-1

Olanda

Noppert, 6.5: due parate importanti per il portiere olandese: decisivo al secondo minuto con un grande intervento di piede in uscita su Pulisic, e attento sul suo palo al 42′ sulla conclusione di Weah. Non perfetto in occasione del gol americano, quando è anche disturbato da Dumfries, si riscatta con un’uscita bassa fuori dall’area subito dopo.

Timber, 6: gli Stati Uniti iniziano forte, lui sembra andare subito in difficoltà ma poi salgono i giri del motore olandese e anche il giocatore dell’Ajax alza il suo rendimento, si fa guidare in maniera impeccabile dal gigante con il n.4.

Van Dijk, 6: l’uomo con più esperienza, il capitano olandese in forza al Liverpool si fa sentire con i suoi subito dopo l’occasione concessa in avvio a Pulisic. Da quel momento l’Olanda smette di soffrire e lui comanda egregiamente i suoi braccetti.

Aké, 6.5: sempre presente in fase di copertura; la sua chiusura perfetta sul cross insidiosissimo di Pulisic che arriva poco prima del vantaggio olandese, potrebbe essere una sliding doors per il Mondiale della sua nazionale. Inizia sul pezzo anche il secondo tempo, fermando più volte Weah. Sicuramente un titolare di una difesa che può contare su grandi nomi (dal 94′ De Ligt s.v.).

Dumfries, 7: sappiamo che la fase difensiva non è il suo forte e Pulisic lo mette spesso in difficoltà; ma quando l’esterno dell’Inter si spinge in attacco è sempre una spina nel fianco per la difesa avversaria, suo l’assist per il vantaggio di Depay. Disturba Noppert in occasione del gol degli Stati Uniti ma è l’uomo che chiude la partita con il gol del 3-1.

De Roon, 6: il giocatore dell’Atalanta completa perfettamente con muscoli e corsa il centrocampo a 2 con il talento del Barcellona. Attento e diligente in fase difensiva, sempre pronto a correre in avanti e ad aiutare i suoi sul fronte offensivo è poi costretto a lasciare il campo all’intervallo per un problema fisico (dal 46′ Koopmeiners, 5.5: sostituisce il suo compagno anche all’Atalanta interpretando allo stesso modo il ruolo; la sua aggressività però lo porta a commettere spesso fallo, venendo ammonito al quindicesimo della ripresa).

De Jong, 6.5: dopo i primi 10 minuti in cui studia la situazione sale in cattedra, è lui che avvia l’azione del gol dell’1-0 con una triangolazione in mezzo al campo che fa andare completamente fuori tempo tutti i centrocampisti americani.

Blind, 7.5: è probabilmente lui l’uomo della qualificazione, dopo un inizio complesso trova il gol del raddoppio con una stoccata perfetta e sul finire di partita serve un cross al bacio per la rete del 3-1 firmata Dumfries.

Klaassen, 5.5: è il giocatore avanzato degli orange che si vede di meno, un po’ in ombra tra le grandi giocate dei suoi compagni cerca di applicarsi quando la sua nazionale deve difendere; per questo Van Gaal decide di tenerlo negli spogliatoi per far entrare un giocatore ancora più offensivo (dal 46′ Bergwijn, 6: entra e fa a sportellate con i difensori avversari, sbaglia una potenziale occasione per il 3-0 ma oltre a questo non ci sono molte cose da far notare nella sua partita).

Gakpo, 6.5: la rivelazione del Campionato del Mondo 2022 per l’Olanda non delude neanche oggi; devastante in accelerazione e sempre al centro della manovra offensiva. In avvio di ripresa è fondamentale nella sua area di rigore a respingere un pallone sulla linea che poteva rimettere in discussione il match. Maturo (dal 94′ Gakpo s.v.).

Depay, 7.5: l’uomo più importante per l’attacco orange si accende quando le cose iniziano a farsi davvero serie. Inizio di partita strepitoso, sempre pronto a difendere palla e ad allungare la sua squadra in attacco. Meraviglioso e con i tempi perfetti l’inserimento su cui poi trova uno dei gol più importanti (e semplici) della carriera. Secondo tempo in cui non cala l’intensità, anzi: è lui la principale chiave per la partita olandese (dal 83′ Simmons s.v.).

CT Van Gaal, 7: Olanda cinica e spietata; nel primo tempo due ripartenze pericolose e due gol, nel secondo subito dopo aver subito una rete che poteva creare scompiglio la sua squadra riparte e trova il gol della sicurezza. Prova convincente della sua squadra. Bravo ad aspettare e a lanciare titolare al momento giusto Depay.

Stati Uniti

Turner, 6: incolpevole sui due gol, situazioni in fotocopia nella quali i suoi compagni lasciano colpire Depay e Blind in completa solitudine in mezzo all’area. Doppio miracolo al 70esimo per tenere ancora in vita i suoi.

Dest, 6: ottimo impatto sul match, oltre alle solite corse sulla fascia destra il terzino del Milan spesso si accentra per far valere la sua grande tecnica in fase di impostazione. Cala vistosamente nella seconda frazione quando viene richiamato in panchina a 15 minuti dalla fine (dal 76′ Yedlin s.v.).

Zimmermann, 5.5: con il suo compagno di difesa Ream si schiaccia forse troppo sulla linea di porta in occasione del vantaggio olandese lasciando il centro dell’area sguarnito per l’inserimento di Depay; poi come tutta la sua squadra non gioca un brutto primo tempo fino agli ultimi istanti quando recidivo, cade nello stesso errore. Secondo tempo di bassa qualità quando si lascia scappare diverse volte gli attaccanti olandesi.

Ream, 5.5: un paio di sbavature per il difensore del Fulham, che fatica a tenere l’esuberanza di Depay. In impostazione aiuta di più di Zimmermann la manovra degli Stati Uniti.

Robinson, 5: il primo gol arriva dalla sua fascia, e si perde clamorosamente Dumfries in occasione del gol che chiude la partita dopo che era appena stata riaperta da Wright (dal 92′ Morris s.v.).

McKennie, 6: il comandante USA del centrocampo, il centrocampista della Juve è ovunque: in ripiegamento, in impostazione e in zona di rifinitura. Si vede che è uno degli elementi con più esperienza tra la squadra americana, anche se soffre il duello che si crea con De Jong; esce quando Berhalter decide di giocarsi il tutto per tutto (dal 67′ Wright, 6.5: prima non sfrutta il regalo della difesa olandese allargandosi troppo il pallone e sbagliando un facile gol, nell’azione successiva trova la rete che rianima gli USA).

Adams, 5.5: dopo aver giocato una grandissima fase a gironi in questo Mondiale, il centrocampista americano oggi è sotto tono ma soprattutto si perde clamorosamente Depay lasciandolo libero di colpire in occasione del primo gol olandese.

Musah, 6: interessante la posizione che assume tra le linee quando gli Stati Uniti attaccano, tanta corsa e tanta intensità per tenere più alto possibile il baricentro della sua squadra. E’ uno degli ultimi ad arrendersi tra i suoi, il talentino classe 2002 ha futuro.

Weah, 6: il più vivace dei suoi in fase offensiva, il figlio d’arte Tim lo troviamo spesso anche a venirsi a prendere la palla a centrocampo per iniziare la manovra americana. L’Olanda, difendendo basso, non concede spazi per le sue corse in campo aperto, sostituito a 25 minuti dal termine (dal 67′ Aaronson, 5.5: il suo ingresso praticamente non si nota: mai pericoloso, mai nel vivo dell’azione, bocciato).

Ferreira, 5.5: al contrario di Sargent, oggi non al meglio, l’attaccante che gioca in MLS con numeri di tutto rispetto, oggi non riesce ad incidere nella partita, non creando particolari apprensione alla retroguardia olandese. Impacciato quando a 5′ dalla fine poteva gestire molto meglio una palla pericolosa al centro dell’area, viene sostituito alla fine del primo tempo (dal 46′ Reyna, 6.5: entra bene in partita la stellina del Dortmund creando parecchio scompiglio vagando per tutto il fronte offensivo americano).

Pulisic, 5.5: è vero che è il faro dell’attacco degli USA, ma l’occasione che si divora in avvio di partita è veramente clamorosa. Si spegne alla distanza trovando solo il lampo per l’assist del momentaneo 1-2.

CT Berhalter, 5: la sua squadra inizia fortissimo, mancando il gol dell’1-0 con Pulisic dopo due minuti. Poi l’Olanda trova il doppio vantaggio in un primo tempo equilibrato. Nella seconda frazione prova ad incidere con i cambi, senza riuscirci. Grave aver concesso agli avversari il terzo gol subito dopo averla riaperta. Mondiale comunque positivo per gli USA, che sono una squadra giovane che sicuramente sarà protagonista nella prossima Coppa del Mondo organizzata proprio sul suolo americano.

Foto: LaPresse

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