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Coppa Davis 2022, l’Italia degli underdog non ha paura di nessuno!

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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. L’Italia, nei problemi di tutti i giorni e nello sport, quando è in situazioni di grande emergenza, sa spesso tirare fuori il meglio. E’ nel DNA italico, c’è poco da fare, e l’essere Underdog” (sfavoriti), per dirla come quelli bravi, mette nelle condizioni tutti di dare il 101% delle proprie possibilità.

Oggi, a Malaga (Spagna), nei quarti delle Finali di Coppa Davis contro gli Stati Uniti, gli azzurri avevano la parvenza delle vittime sacrificali. Le assenze di Jannik Sinner e di Matteo Berrettini avevano fatto precipitare le quotazioni nostrane al cospetto degli States che potevano contare sui loro migliori singolaristi, Frances Tiafoe e Taylor Fritz, e su altri due giocatori, ritenuti dal capitano non giocatore Mardy Fish, adeguati, ovvero Jack Sack e Tommy Paul.

Scelte che, da un certo punto di vista, derivavano da un po’ di supponenza, vista l’esclusione a sorpresa di un doppista di altissimo livello come Rajeev Ram, che in coppia con Sock avrebbe potuto fare decisamente comodo. Per Fish, però, bastava per battere l’Italia e su questa lunghezza d’onda anche la scelta del duo vero e proprio, ovvero Sock/Paul, non dando spazio a Tiafoe più abituato a giocare in doppio.

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E così, Lorenzo Sonego ha steso il buon Frances, vendicando il ko di due settimane fa a Bercy, e i “Chicchi“, in versione evergreen, hanno imposto la propria legge sul 6-4 6-4, rendendo vano il punto conquistato da un grande Fritz contro Lorenzo Musetti.

Pochi potevano crederci, ma alla fine questa è l’Italia che con le spalle al muro tira fuori gli attributi, dando una bella lezione ai rivali. E ora, a distanza di otto anni, si torna in semifinale in Davis e si aspetta l’esito del confronto tra Canada e Germania per sapere il nome della prossima avversaria sabato 26 novembre (ore 13.00). Di sicuro c’è che con questo spirito qualunque avversaria avrà di che preoccuparsi.

Foto: LaPresse

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