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MotoGP, il Mondiale 2022 si deciderà all’ultima gara: non succedeva dal 2017

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Per la prima volta dopo un lustro, il Gran Premio della Comunità Valenciana sarà decisivo per l’assegnazione del Mondiale di MotoGP. Non capitava infatti dal 2017 che il titolo rimanesse in bilico sino all’ultima gara della stagione. Certo, Francesco Bagnaia ha un vantaggio di ben 23 punti su Fabio Quartararo, quindi la partita è aperta solo teoricamente. Però, come si suole dire, “non dire gatto se non l’hai nel sacco”. Peraltro, anche cinque anni fa si arrivò all’autodromo Ricardo Tormo in una situazione molto simile a quella attuale.

La contesa riguardava Marc Marquez e Andrea Dovizioso. Lo spagnolo aveva 21 lunghezze di vantaggio sull’italiano, che a Sepang (allora come oggi penultimo atto stagionale) vince sotto la pioggia, rimandando il verdetto di un paio di settimane. L’iberico, in Malesia, si accontenta del quarto posto, ma a Valencia vive qualche brivido, pur conscio di come gli sia sufficiente chiudere 11°. Marquez rischia di cadere, ma recupera miracolosamente. Al giro successivo, finisce invece a terra Dovizioso. Gioco, partita, incontro MM93.

Comunque sia, vedere il Mondiale di MotoGP aperto sino alla gara conclusiva è una rarità. Nelle ultime trenta stagioni, capita solo per la quinta volta! I quattro precedenti? Uno l’abbiamo appena citato, gli altri tre hanno invece rappresentato autentici “spareggi”. Andando a ritroso, nel 2015 c’è quello fratricida in Casa Yamaha, inquinato e offuscato però dai veleni tra Valentino Rossi e Marquez. Il Dottore si presenta a Valencia con un +7 sul compagno di squadra Jorge Lorenzo, dovendo però scontare una penalizzazione per la faida andata in scena tra l’italiano e lo spagnolo della Honda a Sepang. Valentino parte ultimo e arriva quarto. Non basta, perché El Martillo vince il GP, peraltro scortato proprio da MM93, deciso a far pagare fino in fondo a Rossi l’attacco patito nella conferenza stampa malese.

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Invece, nel 2013, è derby spagnolo tra Marquez e Lorenzo. Marc è forte di un solido +13, ma Jorge gli propone una serie di trappole nella prima fase della corsa. L’allora rookie gestisce al meglio la situazione e chiude terzo, laureandosi Campione del Mondo nella sua stagione d’esordio. Infine, il 2006 è l’anno della famigerata caduta di Valentino Rossi, giunto a Valencia con 8 punti di margine su Nicky Hayden. Il Dottore però si stende in maniera inopinata e getta alle ortiche quello che sarebbe stato il suo sesto titolo consecutivo, permettendo al compianto americano di festeggiare un trionfo del tutto inatteso. Chissà, forse era destino

Foto: MotoGPpress.com

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