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Basket femminile, le migliori italiane della 6a giornata di A1. Ilaria Milazzo anima San Martino di Lupari, bene le azzurre delle big

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Sesta giornata di Serie A1 femminile, diverse note da rimarcare in una classifica che si sta facendo sempre più particolare. Schio e Venezia sono leader solitarie, con la Virtus Bologna e il Geas Sesto San Giovanni che inseguono a una sola lunghezza (ma il dato più significativo è quello delle lombarde). Diverse le situazioni sorprendenti. Ma andiamo a scoprire il rendimento delle giocatrici italiane in questo fine settimana.

MVP, miglior giocatrice tricolore del sesto turno, è Ilaria Milazzo. Per lei 24 di valutazione nella vittoriosa trasferta del Fila San Martino di Lupari contro una Passalacqua Ragusa che sembra sempre più avvolta dai dilemmi, visto il record di 2-4. La ventottenne di Canicattì porta a casa una performance da 19 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, ancor più rimarchevole perché si è trovata a dover giocare per tutti e 40 i minuti. Grande la sua carica nell’ultimo quarto, quello della rimonta vincente delle Lupe, aiutate anche da una Francesca Russo in giornata molto positiva, da 17 punti, 7 rimbalzi e non solo. Nella potenziale volata playoff della prossima primavera, probabilmente una parte della memoria dovrà tornare a questo sabato autunnale del PalaMinardi.

Le italiane delle due squadre di Eurolega si fanno valere in maniera importante. La Virtus Bologna sbanca senza problemi Moncalieri per 56-88 e c’è Olbis Andrè che, in 19 minuti, mette insieme cifre importanti: 16 punti e 4 rimbalzi. Anche Alessandra Orsili sta iniziando a carburare, come dimostra la prova da 14 punti, 3 rimbalzi e 2 assist; si fa vedere anche Francesca Pasa (11, 4 e 2), mentre per Cecilia Zandalasini giornata un po’ più silente in attesa che l’Europa femminile giunga tra le mura del PalaDozza.

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Il Famila Schio risponde con un’altra performance di prima classe di Jasmine Keys nel netto 103-69 su Faenza. Per la vicentina 16 punti con percentuali perfette: 5/5 da due, 1/1 da tre, 3/3 ai liberi. Si aggiunge alla questione Martina Bestagno, con 20 punti che fanno capire il livello di profondità del roster scledense. In chiave faentina Simona Ballardini può ben guardare agli 11 di Beatrice Baldi, che di Keys era compagna di avventure (e di celebri storie Instagram fonti di ampie risate) a San Martino di Lupari.

Se il Geas è a quota 5 vittorie, lo deve anche a due figure di grande importanza: Caterina Dotto e Gaia Gorini. Se la prima, con 15 punti, continua a trovarsi in una stagione molto importante anche dal punto di vista realizzativo (ma sono tante altre le sue qualità, quelle che si comprendono solo guardando i fatti sul parquet), la seconda si rivela decisiva in un finale complicato ben al di là dei 9, 7 rimbalzi e 5 assist. Svanisce lo sforzo sia di Francesca Melchiori (19 punti) che di un blocco italiano di Crema che sta trovando sempre più affiatamento tra Anastasia Conte, Rae Lin D’Alie e Alice Nori.

Altre note da tenere in considerazione sono quelle che vedono Elisabetta Tassinari guidare San Giovanni Valdarno alla prima vittoria in Serie A1 su una Gesam Gas e Luce Lucca che non riesce a uscire da un inaspettato inizio negativo. Da annotare anche i 45 minuti pieni di Debora Carangelo che, anche se Sassari perde a Campobasso nell’overtime, si eleva sempre più come ruolo di giocatrice guida del Banco di Sardegna con la sua esperienza ad alte quote. Facile il compito della Reyer Venezia su Brixia, con Martina Fassina che mette insieme 14 punti.

Credit: Ciamillo

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