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Volley, Italia-Francia 3-2: le pagelle degli azzurri. Romanò imperatore dei tie-break, Giannelli mani di fata, Michieletto granitico

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L’Italia ha sconfitto la Francia per 3-2 e si è qualificata alle semifinali dei Mondiali 2022 di volley maschile. I Campioni d’Europa hanno annichilito i Campioni Olimpici e possono così prosegure la loro avventura nella rassegna iridata: sabato 10 settembre affronteranno la vincente di Slovenia-Ucraina a Katowice (Polonia). Di seguito le pagelle e i voti degli azzurri.

PAGELLE ITALIA-FRANCIA: I VOTI DEGLI AZZURRI

YURI ROMANÒ: 10. L’uomo dei tie-break. Nella leggendara finale degli ultimi Europei era entrato per disputare la frazione decisiva e si era scatenato, risolvendo l’incontro in maniera sorprendente e da quasi sconosciuto al grande pubblico (nei fatti non aveva mai militato in SuperLega). Questa volta gioca tutto l’incontro da titolare ed è sempre sul pezzo, ma è nel momento che conta che infiamma la scena, contribuisce a creare il solco decisivo e chiude da top scorer (22 punti, 4 aces). Dinamitardo in diagonale, rovente in parallela, incisivo e determinante.

ALESSANDRO MICHIELETTO: 8. Non sarà ancora quello ammirato agli Europei e non è nella miglior condizione possibile, ma un fuoriclasse si vede anche in certi contesti: con le spalle al muro ha saputo tirare fuori l’Italia nel momento di emergenza nel quarto set e bordata dopo bordata ha fatto naufragare i Campioni Olimpici. Lo schiacciatore rumoreggia dall’alto di 14 punti. Perentorio in pipe e nello spazio stretto, delizia con il mani out, si intende alla perfezione con Giannelli. Trascinatore implacabile.

Volley, IL CUORE DEI LEONI! L’Italia abbatte 3-2 la Francia campione olimpica e vola in semifinale ai Mondiali dopo 12 anni!

DANIELE LAVIA: 7,5. Lo schiacciatore firma il micidiale uno-due nel tie-break che chiude definitivamente i conti. Il suo lavoro si è visto in maniera eclatante in fase difensiva, dove è stato determinante nel contenere lo strapotere di Ngapeth e compagni. Pimpante con un’ampia gamma di colpi, quando può lasciare andare il colpo è una sentenza. In attacco è salito progressivamente di qualità, rivelandosi una bocca di fuoco determinante per portare a casa la vittoria di lusso (12 punti, 2 muri).

SIMONE GIANNELLI: 7,5. Salto qualitativo enorme rispetto alla partita contro Cuba. Gioca da vero capitano, nei tanti momenti critici non molla mai la presa, riesce a tessere le fila con autentica maestria e spazia su tutto il fronte offensivo mandando in doppia cifra tutti gli attaccanti. Bravo al servizio e a recuperare alzate anche nelle situazioni più complesse. Maestoso su tutta la linea, leader assoluto di una squadra definitivamente ai vertici internazionali.

GIANLUCA GALASSI: 7. Quattro stampatone che infiammano la scena, a tratti ha fatto la differenza anche con i primi tempi e al servizio ha spesso minato le certezze degli avversari.

SIMONE ANZANI: 7. Esperienza e carisma si ammirano per oltre due ore di gioco. Non ha firmato muri-punto, ma le sue mani hanno spesso fermato i rivali e poi nel tie-break è stata una sua fiammata a creare l’allungo decisivo verso la vittoria.

FABIO BALASO: 7,5. Il libero offre una delle migliori partite della sua carriera: oggi è volato davvero ovunque, ha tirato su una quantità industriale di palloni, ha tenuto botta contro il pari ruolo Grebennikov e ha messo seriamente in difficoltà i vari Ngapeth, Clevenot, Patry, Boyer. Impeccabile in difesa e in ricezione, ha dimostrato tutto il potenziale di cui è dotato.

RICCARDO SBERTOLI, MATTIA BOTTOLO: S.V. Entrano soltanto per alcuni turni di battuta nei finali di set, senza strabiliare.

Non entrati: Giulio Pinali, Francesco Recine, Roberto Russo, Leonardo Scanferla, Leandro Mosca.

Foto: FIVB

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