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Golf: Italia per la prima volta vincitrice del World Amateur Team Championship

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L’Italia, nelle scorse ventiquattr’ore, è stata protagonista di una grande impresa. Ha infatti vinto il World Amateur Team Championship, in sostanza il campionato mondiale amateur, giunto alla sua edizione numero 32. Si tratta della prima volta assoluta in cui questo accade.

Si è giocato su due percorsi, il Le Golf National (Albatross Course, par 71) e il Golf de Saint-nom-La-Brèteche (par 72). Sono stati Pietro Bovari, Filippo Celli e Marco Florioli, sotto la guida di Matteo Delpodio e Alberto Binaghi, coadiuvati da Giovanni Gaudioso e Massimo Messina, ad aggiudicarsi l’Eisenhower Trophy con 541 colpi, 31 sotto il par, con giri in 135 (Golf National), 134 (Saint-Nom), 139 (ancor Saint-Nom) e 133 (Golf National).

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Il duello è stato quello con la Svezia, risultata alla fine seconda a 542 (-30). Terzi gli Stati Uniti (545, -27), poi Norvegia (547, -25), Spagna (549, -23), Francia (551, -21) e Giappone (552, -20). A livello individuale il migliore è risultato essere lo svedese Tobias Jonsson (-17), davanti al giapponese Taiga Semikawa (-16) e allo statunitense Austin Greaser (-15). Quarti Filippo Celli e l’austriaco Maximilian Steinlecher con -14, 11° con -11 Pietro Bovari e 15° con -10 Marco Florioli.

Così il presidente federale Franco Chimenti: “E’ un trionfo strepitoso che proietta l’Italia del golf nella storia. E che testimonia la forza di un movimento, quello azzurro, che ha dimostrato di essere il migliore al mondo. Complimenti ai protagonisti: Filippo Celli, Pietro Bovari e Marco Florioli. Hanno firmato un’impresa straordinaria, superando potenze del green del calibro di Svezia e Stati Uniti. E applausi a tutto lo staff: da Matteo Delpodio ad Alberto Binaghi, da Giovanni Gaudioso a Massimo Messina. Oggi questi protagonisti hanno scritto una pagina indimenticabile del golf italiano, proprio a pochi giorni dal via del DS Automobiles 79° Open d’Italia. Un torneo che si annuncia incredibile e che vanterà in campo campioni assoluti come, tra gli altri, Rory McIlroy e Matt Fitzpatrick. Quando manca ormai un anno alla Ryder Cup 2023, che per la prima volta si giocherà in Italia e sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club, questi sono i risultati di un lavoro incredibile, che parte da lontano“.

Foto: Federazione Italiana Golf

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