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US Open 2022, gli italiani nel tabellone di qualificazione: in 18 alla carica di Flushing Meadows

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18: tanti saranno i giocatori italiani al via delle qualificazioni maschili degli US Open 2022. A Flushing Meadows avrebbero dovuto giocare in 19, ma Marco Cecchinato ha deciso di cancellarsi. La pattuglia rimane comunque molto folta; è anche possibile un ritorno a 19 nel caso in cui, all’ultimo momento, entri Alessandro Giannessi. Il sorteggio verrà effettuato quest’oggi, il tabellone cadetto prenderà il via domani. Andiamo a tracciare un breve profilo della loro stagione fino a questo momento.

FRANCO AGAMENONE
Soprattutto sulla terra rossa la sua annata è stata notevole: vittoria al challenger di Roma Garden, qualificazione al Roland Garros, approdo in semifinale a Umago. L’italoargentino aveva iniziato l’anno da 201 del mondo, ora non è lontano dai primi 100.

GIULIO ZEPPIERI
Con la tranquillità mentale ritrovata sono arrivati i risultati, è riuscito a balzare dal numero 253 di inizio anno fin dentro i 150. Il tutto grazie alla qualificazione ottenuta a Roma e al volo fino in semifinale ad Umago, dove a sconfiggerlo sono stati i crampi più di Carlos Alcaraz dopo un match durissimo.

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FLAVIO COBOLLI
Vincitore a livello Challenger in quel di Zadar (Zara), in Croazia, il ventenne fiorentino non viene da un bel periodo, con quattro sconfitte consecutive al primo turno. A Melbourne aveva rischiato la qualificazione, al Roland Garros si è fermato al 2° turno, a Wimbledon subito.

FRANCESCO PASSARO
Ben sei le finali disputate dal perugino nel 2022: due a livello ITF e quattro nei Challenger, l’ultima delle quali l’ha vinta in quel di Trieste. 605 del mondo a inizio anno, ha bruciato tutte le tappe a 21 anni entrando nei 150. Ha anche aggiunto l’oro in singolo e doppio ai Giochi del Mediterraneo.

GIANLUCA MAGER
Anno difficile per il sanremese, che se si eccettua il Challenger a Gran Canaria vinto non è riuscito a incidere nel resto dell’anno. Da Montecarlo in poi ha vinto solo due partite, al Challenger di Vicenza; a New York ha giocato in main draw nel 2020 e 2021 senza superare il primo turno.

LUCA NARDI
Dopo la mancata qualificazione al Roland Garros (caso di sliding doors, visto che lo spagnolo Bernabé Zapata Miralles è poi arrivato agli ottavi), il pesarese non ha vissuto un gran periodo. A Roma aveva giocato bene col britannico Cameron Norrie, meno ad Amburgo, dopo essersi qualificato, con l’iberico Pablo Carreno Busta. Però il tennis lo ha, eccome.

LUCIANO DARDERI
Era ben oltre i 300 del mondo a inizio anno, ma con una notevole costanza ha sfondato la barriera dei 200. Nessuna finale per lui finora, ma tanti risultati tra semifinali e quarti che denotano la sua capacità di tenere una buona condizione a lungo.

ANDREA PELLEGRINO
Spiccano i cammini ai Challenger di Bordeaux (dalle qualificazioni alla semifinale) e Vicenza (vittoria) per il tennista di Bisceglie, che in carriera ancora non è andato oltre il secondo turno delle qualificazioni in alcuno Slam, pur essendosi affacciato di recente alla zona.

STEFANO TRAVAGLIA
Uscito dai 100 a febbraio, l’ascolano è in un’importante spirale negativa: non vince più una partita da aprile e i match consecutivi persi sono 9. Sono lontani i tempi del terzo turno al Roland Garros, almeno per ora.

ANDREAS SEPPI
Ormai l’altoatesino gode dello status di immortale del tennis italiano, anche se il ritiro sembra vicino. Qui non è mai riuscito ad arrivare agli ottavi, ed è l’unico Slam in cui li ha mancati. Nel 2021 fece faville, quest’anno appare (molto) più difficile.

ANDREA ARNABOLDI
Una semifinale e quattro quarti Challenger per il trentaquattrenne milanese, che circa 50 posti in classifica li ha recuperati tornando a fare capolino nei 200. Difficilmente gli riuscirà l’impresa del Roland Garros 2015 (2° turno), ma può essere complesso per molti.

RICCARDO BONADIO
A Wimbledon ha esordito in un tabellone di qualificazione Slam. A 29 anni è riuscito a trovare una specie di seconda giovinezza, raggiungendo due finali Challenger e comportandosi complessivamente bene. Non è nemmeno detto che non lo si veda protagonista.

FRANCESCO MAESTRELLI
Il diciannovenne pisano, per certi versi, è l’uomo del momento tra tutti questi: la clamorosa vittoria a Verona partendo dalle qualificazioni lo ha spinto dal numero 337 ai dintorni dei 200. E ha confermato le buone cose con la semifinale a Trieste.

RAUL BRANCACCIO
La spettacolare vittoria ottenuta al Challenger di San Benedetto del Tronto, partendo dalle qualificazioni oltretutto, lo ha prepotentemente rimesso nella corsa verso il 200° posto del ranking ATP. Resta da capire cosa può fare sul veloce.

ANDREA VAVASSORI
Se c’è un uomo che, a prescindere da qualunque discorso di classifica, può ambire davvero a qualificarsi, quello è lui. Vavassori, con le stesse armi di servizio e volée, è riuscito a guadagnarsi il pass per Wimbledon. E vuole stupire ancora.

MATTEO ARNALDI
Tra i giovani più in vista del periodo recente, lui soprattutto sul rosso ha messo in mostra qualità importanti, vincendo il Challenger di Francavilla al Mare e arrivando in finale a San Marino. Seconda esperienza Slam per lui.

ROBERTO MARCORA
Fino a poco prima di Wimbledon il suo nome non compariva più nei tornei perché aveva deciso di ritirarsi. Solo che, in un secondo momento, ci ha ripensato ed eccolo ora col ranking protetto. Scelta poco fortunata: una vittoria in cinque partite.

GIAN MARCO MORONI
Arrivato in finale a Roma Garden (persa con Agamenone), il nativo di Roma continua nella sua ricerca di un livello superiore. Fino ad ora, negli Slam, è arrivato al massimo al secondo turno delle qualificazioni senza mai giocare quelle di Wimbledon.

Foto: LiveMedia/Marco Todaro – LivePhotoSport.it

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