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Ginnastica, le Fate: “Siamo una squadra eccezionale, ripresa la medaglia di Tokyo”. L’Italia vince gli Europei

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Le Fate hanno conquistato la medaglia d’oro nella gara a squadre degli Europei 2022 di ginnastica artistica. L’Italia ha trionfato in maniera sontuosa a Monaco, regalandosi il secondo sigillo continentale della propria storia dopo quello di Volos 2006. La nostra Nazionale ha giganteggiato all’OlympiaHalle, chiudendo con quattro punti di vantaggio sulla Gran Bretagna e facendo risuonare l’Inno di Mameli in maniera meritata. Le ragazze del DT Enrico Casella sono poi intervenute ai microfoni della Rai.

Asia D’Amato ha espresso tutta la propria soddisfazione dopo il trionfo di due giorni fa nel concorso generale individuale: “Meglio di così non poteva andare, siamo una squadra eccezionale e ringrazio le mie compagne. Aver vinto l’oro, ripensando alla medaglia non vinta a Tokyo, è significativo e il nostro percorso verso le Olimpiadi di Parigi 2024 prosegue nel modo in cui desideriamo”.

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Martina Maggio ha manifestato tutta la sua sfrenata gioia, con la consueta passione che la contraddistingue: “Oggi abbiamo vissuto un’emozione unica ed è bello soprattutto aver condiviso le emozioni. Sono contenta dei miei Europei e il pubblico ci ha sostenuto”. Alice D’Amato ha tuonato in maniera imperiale alle parallele e poi ha potuto esultare: “A Tokyo ci siamo ritrovate la Gran Bretagna davanti e quel quarto posto ci ha dato la carica per metterci ancora più impegno e l’abbiamo fatto vedere”.

Giorgia Villa si è comportata da vera capitana in pectore, eseguendo due esercizi di spessore e conferendo grande calma a tutte le compagne: “È stata una gara bellissima, eravamo molto cariche, siamo molto emozionate e non ci sono parole“. Angela Andreoli non è scesa in pedana dopo il buon turno di qualificazione, la bresciana era al suo esordio internazionale tra le grandi ed era visibilmente commossa: “Le ho sostenute emotivamente e abbiamo fatto gruppo“. Le Fate si sono poi dilungate attraverso i canali federali.

GIORGIA VILLA: “Siamo super emozionate, abbiamo pianto, ancora non ci crediamo. Abbiamo lavorato tanto, siamo un gruppo molto unito e questo ci ha aiutato. Abbiamo lottato, l’ansia ogni tanto faceva capolino, ma l’unione fa la forza. Dopo la qualifica sapevamo di essere forti. Nella nostra testa c’era l’idea di vincere, e adesso che ci siamo riuscite non ci sembra vero. Per me questa medaglia ha un significato unico. Dopo aver perso il treno olimpico e dopo aver pensato di lasciare, sono riuscita a ricongiungermi in corsa con le mie compagne e a condividere con loro un momento indimenticabile. Sono come sorelle per me e quando ti fermi temi di perdere tutto”.

ALICE D’AMATO:Voglio l’oro. Sono felice per la vittoria di mia sorella nell’All around individuale, sono davvero contenta per il successo di oggi con la squadra, però sogno quella medaglia di specialità. Ne ho già fatte due di parallele, in qualifica e in finale a squadre, entrambe molto bene. Speriamo adesso che valga il detto non c’è due senza tre. Anche il volteggio l’ho migliorato rispetto al primo giorno, al corpo libero sono uscita di pedana con un piede, però direi che è andata bene lo stesso”.

MARTINA MAGGIO: “Ho vissuto questa gara in modo diverso. A Stoccarda quando vincemmo il bronzo mondiale ero riserva (come oggi Angela Andreoli) e vista da dentro è tutta un’altra esperienza. Perché viverla dall’esterno ti fa salire l’ansia, queste ragazze mi facevano venire la pelle d’oca. Fare gruppo, creare tutto questo è qualcosa di unico. Oggi ho pianto, ho gridato, ho condiviso con le altre momenti indimenticabili. E’ un’emozione unica. Dopo la vittoria delle piccole ieri direi che presenti e futuro sono blindati. Ieri le junior sono state bravissime, hanno bisogno di crescere ma con il lavoro giusto arriveranno anche loro molto in alto”.

ASIA D’AMATO: “Questa vittoria non cancella la delusione del quarto posto di Tokyo. La medaglia olimpica è impareggiabile. Ci siamo riscattate, forse ci siamo prese una rivincita con la Gran Bretagna, però vogliamo arrivare preparate a Parigi e prenderci lì ciò che ci spetta. Abbiamo ancora fame. Tra l’oro di squadra e il mio nell’All around scelgo sempre il primo, perché vincere insieme alle mie compagne è la cosa più bella che si può desiderare. Adesso punto ad un altro oro al volteggio, domani nelle finali di specialità”.

Photo LiveMedia/Filippo Tomasi

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