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Tour de France, chi è Hugo Houle: il dolore per il fratello e la gioia che il Canada attendeva da 34 anni

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Il Tour de France ci ha regalato una nuova bellissima storia. Quello di Hugo Houle è il racconto di un corridore non certo dotato del talento cristallino di Tadej Pogacar, ma di un corridore che ha dovuto fare tanta gavetta, tanti chilometri da gregario prima di arrivare a prendersi la più grande soddisfazione della carriera.

Divenuto protagonista nel 2011 con il team canadese Spidertech, inizia a gareggiare soprattutto nelle gare in Nord America. Il 2012 è l’anno in cui inizia ad ottenere risultati importanti, attirando l’attenzione di una squadra World Tour come l’AG2R La Mondiale. Purtroppo il 2012 è anche l’anno in cui suo fratello Pierrick muore tragicamente investito da un automobilista ubriaco.

Hugo ha parlato spesso dell’accaduto e di quanto sia stato traumatico per lui. Solo quattro giorni fa, in occasione del suo terzo posto alle spalle di Pedersen e Wright aveva avuto un pensiero per il fratello nell’intervista post-gara: “Ovviamente ho avuto un pensiero per mio fratello mentre ho tagliato il traguardo. Vorrei tanto dedicargli una vittoria. Eravamo vicini e ci torneremo”.

Nel 2013 inizia la sua carriera nel World Tour portando una foto di suo fratello durante la presentazione col suo nuovo team francese. Le prime stagioni non sono facili, Houle spesso non viene selezionato per gli appuntamenti più importanti ma non per questo smette di lavorare. Le prime piccole soddisfazioni arrivano nel 2015, quando vince il primo di due titoli nazionali a cronometro.

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Nel 2018 passa all’Astana ma il suo ruolo non cambia. Convocato spesso per le classiche del pavé, pur senza mai incidere particolarmente, inizia ad essere presenza stabile nel gruppo anche al Tour de France. Qualche fuga, qualche piazzamento, ma mai risultati di spicco.

All’inizio di questa stagione passa alla Israel Premier Tech, squadra dalla forte anima canadese. Con lui infatti si trasferisce dall’Astana anche Steve Bauer, direttore sportivo e detentore dell’ultima ed unica vittoria di un canadese al Tour de France, in quel 1988 dove riuscì anche a vestire la Maglia Gialla.

Arriva poi per lui il Tour de France 2022, di gran lunga la corsa più importante della sua carriera. Il racconto di Hugo Houle, da gregario senza risultati, diventa quello di un vincitore di tappa sul palcoscenico più prestigioso, secondo del suo Paese a riuscirci. Il racconto di Hugo Houle è anche quello di un uomo che a 31 anni arriva in lacrime sul traguardo guardando in alto e baciando la croce che porta al collo per non dimenticare mai suo fratello.

Foto: LaPresse

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