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Wimbledon 2022, Roger Federer: “Triste non esserci, l’anno scorso ho voluto giocare anche con un ginocchio non a posto…”

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Oggi è uno di quei giorni che un appassionato di sport, non solo di tennis, cerchia con un circoletto rosso (citazione voluta, ovviamente, del grande Rino Tommasi) nel proprio calendario: si alza il sipario sul torneo di Wimbledon. L’edizione 2022 prende il via con tanta curiosità e numerose incognite e, soprattutto, una assenza pesante. Mancherà, infatti, Roger Federer, il “Re” del torneo londinese.

Lo svizzero, che ha vinto in ben otto occasioni i Championships, quest’anno sarà costretto ai box, dopo un lungo calvario iniziato proprio dopo l’eliminazione della scorsa edizione (nei quarti di finale contro il polacco Hubert Hurkacz), con un ginocchio che lo ha tormentato senza mezzi termini da quel momento in avanti. Il quasi 41enne elvetico (spegnerà le candeline l’8 agosto) ha voluto raccontare le sue emozioni che stanno passando per la sua mente in questi giorni.

In primo luogo ha voluto spiegare cosa sia per lui il Centre Court di Church Road e il suo rapporto con il pubblico“Per me è davvero difficile paragonare il campo centrale di Wimbledon con qualsiasi altro grande luogo di ogni altro sport. Nei grandi stadi, come quelli del calcio o della NFL, non riesci a vedere il pubblico in volto e scoprirne i dettagli, ma nel tennis tutto diventa più familiare e personale. Wimbledon è il perfetto equilibrio tra la dimensione dello stadio e com’è costruito. L’atmosfera è sempre speciale, il centrale è sempre pieno e riesci a percepire l’entusiasmo della gente. Loro sanno quando applaudire, quando tifare, quando gridare, quando innervosirti o quando incitarti in modo che tu possa andare oltre i tuoi limiti. Penso che sia meraviglioso scendere in campo in mezzo a quella folla”.

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Il venti volte vincitore di un torneo del Grande Slam, racconta poi cosa significhi per lui questa assenza forzata: “Quando ho potuto ho sempre giocato il torneo, tranne per l’emergenza sanitaria del 2020. Forse, con il senno di poi, non ero in condizione di giocare un anno fa. Ho provato a scendere in campo anche se avevo un ginocchio dolorante. Questo è il primo anno che non sono a Wimbledon e, ancora una volta, è colpa del mio ginocchio non al meglio. Sono triste per questa assenza, ma proverò a superare questo momento”.

Foto: LaPresse

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