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Tennis, Mats Wilander: “Djokovic è il favorito per il Roland Garros. Alcaraz è un esempio, Nadal saprà tornare ancora una volta”

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Mancano davvero pochissimi giorni all’inizio del Roland Garros 2022. Lo Slam francese si presenta come il culmine di una stagione sulla terra rossa che ha visto davvero tanti protagonisti, con tre vincitori diversi tra Montecarlo, Madrid e Roma. Sul torneo parigino si è espresso Mats Wilander, opinionista di Eurosport, che è stato intervistato dal quotidiano spagnolo Marca, parlando di chi vede attualmente favorito per la vittoria finale: “Per molte ragioni devo dire Novak Djokovic. Primo perché ha appena vinto a Roma e questo gli darà fiducia; secondo perché penso che abbia dentro di sé un sentimento di rivalsa dopo tutto quello che gli è successo in questi mesi, senza poter giocare l’Australian Open.

Sempre sul numero uno del mondo: “Non bisogna dimenticare che è il detentore del titolo. Ha dimostrato a se stesso di poter giocare di nuovo partite lunghe nonostante la sconfitta contro Alcaraz a Madrid. A Montecarlo ha fatto una brutta figura alla fine del match con Davidovich, dove sembrava stanco. Adesso sta meglio. È il favorito per Parigi”.

Lo svedese si è soffermato anche sul nuovo fenomeno del tennis mondiale, Carlos Alcaraz: “Non stavamo aspettando Alcaraz, perché c’erano già Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev, tennista molto diverso dagli altri, ed Alexander Zverev. Avevamo un buon mix di stili e modi di essere. Anche Rublev, che è lo Hewitt di questa generazione. Improvvisamente è apparso Alcaraz, che gioca in modo molto diverso da tutti quelli citati. Può fare le cose che fa Tsitsipas, come prendere la palla in anticipo, giocare in modo aggressivo; può essere solido quanto Zverev; forse non può fare quello che fa Medvedev, perché solo lui riesce in quel tipo di gioco. Carlos ha la risorsa dei drop shot e l’atteggiamento che lo differenzia dal resto dei giovani. Non ho mai visto qualcuno con il suo modo di giocare e la sua freschezza”.

Wilander parla anche del comportamento di Alcaraz in campo: “È sempre attivo, è emotivo, ma allo stesso tempo guarda la sua panchina con un buon atteggiamento. Guarda Ferrero e loro ridono di un punto o di un colpo. È rilassato in campo. E’ una sensazione opposta quando vedi Nadal in campo, non sembra mai essere rilassato e ha l’atteggiamento migliore che abbia mai visto. Carlos mostra tutto ciò che di positivo ha dentro con il suo linguaggio del corpo. Amo come si comporta, è molto importante per il tennis che ci sia un giocatore che sembra divertirsi così tanto, a cui piace così tanto competere e che odia perdere. È l’esempio da seguire”.

Su Nadal e sull’infortunio subito a Roma dallo spagnolo, anche in vista del Roland Garros:  “La carriera di Rafa è così. Il suo sforzo non ha limiti, il suo limite sono gli infortuni. Continuerà fino a quando un infortunio non gli permetterà più di giocare. La realtà è che ha imparato a tornare dagli infortuni e torna sempre. È straordinario vedere sempre qualcosa di diverso in lui quando torna. Un giorno non potrà più tornare, è normale che accada, ma non sappiamo quando accadrà. È vero che adesso si è infortunato a Roma, ma sa come preservare il suo fisico per darsi una possibilità al Roland Garros”.

FOTO: LaPresse

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