Ciclismo

Giro d’Italia 2022: i giovani italiani da seguire. Occhi puntati su Alessandro Covi, Alberto Dainese ci prova in volata

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La questione ormai è nota: il Bel Paese a livello di ciclismo su strada (da sottolineare, tra gli uomini, visto i capolavori tra le donne a raffica) è molto lontano, se non con la stella Filippo Ganna nelle cronometro, dal top mondiale. Questa differenza la si subisce soprattutto a livello di corse a tappe: non sarà facile per gli azzurri restare al passo dei migliori nel prossimo Giro d’Italia. 

Se i vari Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, oltre al nuovo Juan Ayuso, sono esplosi già in età giovanissima, mancano invece gli astronascenti in casa tricolore.

Parlando di under 25 il prospetto migliore, almeno in chiave classiche, è sicuramente Alessandro Covi: inizio di stagione super per il lombardo che poi ha avuto un periodo di appannamento ad inizio primavera. L’obiettivo per lui è cogliere una vittoria di tappa, già sfiorata nel 2021.

Non sembra essere ancora pronto per le gare a tappe Matteo Sobrero: l’azzurro della BikeExchange – Jayco può vantare però un gran passo nelle cronometro, assolutamente da sfruttare per provare a cercare un successo parziale in maglia tricolore (lui che è campione nazionale nelle prove contro il tempo).

Tra gli scalatori promettono bene Giovanni Aleotti (BORA – hansgrohe) e Filippo Zana (Bardiani-CSF-Faizanè): entrambi protagonisti al Tour de l’Avenir, il Tour degli under 23, rispettivamente secondo il primo nel 2019 e terzo Zana nel 2021, non sono riusciti ancora ad esplodere tra i professionisti.

Ci si aspetta tanto in chiave volate anche da Alberto Dainese: l’uomo della DSM a tratti ha dimostrato il proprio talento, riuscendo però a centrare solamente una vittoria e tanti piazzamenti di lusso.

Foto: Valerio Origo

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