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“Saranno campioni”: Maia Biginelli, il nome nuovo dei tuffi con coefficienti altissimi

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Maia Biginelli è la nuova protagonista azzurra della specialità dei tuffi dalla piattaforma da 10 metri, “l’ape Maia” – come viene chiamata – di questa nuova nidiata di talenti del Bel Paese in una disciplina davvero spettacolare. Dalla ginnastica artistica (sport dove ha iniziato a 3 anni, grazie alla madre) ai tuffi ci sono molte similitudini, visto che le acrobazie dei tuffatori in aria sono “arte” vera e propria.

Nata a Roma il 9 giugno 2003 (altezza 154 cm per un peso di 48 kg), Maia è tesserata per il Gruppo Sportivo Fiamme Oro, e i suoi attuali allenatori sono Fabrizio De Angelis (vero scopritore di talenti nella disciplina) e Francesco Dell’Uomo (ex azzurro nella piattaforma 10m).

La 18enne ha iniziato con la nazionale italiana giovanile dalla stagione 2016/2017, disputando i suoi primi Campionati Europei Giovanili a Bergen nel 2017 (categoria ragazzi). Ma è nel 2018 ai Campionati Europei Giovanili di Helsinki dove incomincia a farsi notare dal grande pubblico, diventando campionessa europea nella piattaforma 10 metri ragazze e ottenendo l’argento nei tuffi sincronizzati sempre dalla piattaforma. Nello stesso anno arriva quarta, a pochi centesimi dal podio, ai Campionati Mondiali Giovanili di Kiev 2018 sia dalla piattaforma 10 metri che dalla piattaforma sincro, categoria ragazze.

La romana – a cui piace leggere tanti libri -, passa nel 2019 dalla categoria ragazze a quella junior, ma i trionfi non smettono di arrivare: ai Campionati Europei Giovanili di Kazan vince il bronzo nei tuffi sincronizzati dalla piattaforma e nello stesso anno guadagna la sua prima convocazione nella nazionale maggiore con discreti risultati, soprattutto al Grand Prix Fina di Bolzano.

Dopo una lunga pausa nel 2020 dovuta alla pandemia, lo scorso anno Biginelli riprende la confidenza con il podio e agli Europei Giovanili di Rijeka guadagna altre due medaglie d’argento dalla piattaforma, sia individuale che sincro (con Elettra Neroni, una coppia tutt’ora già collaudata). La ciliegina sulla torta della passata stagione arriva con il bronzo ai Mondiali Giovanili di Kiev nella piattaforma sincro, sempre assieme a Neroni.

Del talento azzurro sorprendono gli alti coefficienti di difficoltà che è già capace di eseguire, con punteggi molte volte ad un passo dall’eccellenza dei 400 punti, il top in questa specialità. Prova di questo, ne sono i risultati in questo scorcio di nuovo anno, dove Maia nella categoria senior ha già strabiliato nei tre eventi cui ha preso parte (Coppa Parigi 2024, Campionati di Categoria e Assoluti Open appena svolti a Torino): in tutti e tre ha vinto con punteggi superiori ai 300 punti, respingendo l’assalto delle due principali rivali della categoria, Sarah Jodoin e Noemi Batki.

Forse siamo in presenza di un passaggio di consegne definitivo, un crescendo di risultati che già la proiettano ai vertici mondiali della specialità, con un potenziale di crescita esponenziale e limiti tutti ancora da scoprire. Ora sotto con il lavoro per l’Europeo di Roma, proprio a pochi passi da casa sua.

LE PUNTATE PRECEDENTI DI “SARANNO CAMPIONI”

Maurizio Contino

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