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MotoGP, GP Americhe 2022: i promossi e bocciati. Bastianini e Rins non scherzano, la Yamaha prosegue nell’incubo

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Il Gran Premio delle Americhe, quarto appuntamento del Mondiale MotoGP 2022, ha messo in mostra la seconda prova di forza di Enea Bastianini. Sul tracciato denominato COTA-Circuit of the Americas abbiamo assistito ad una nuova rimonta rabbiosa del romagnolo che, in un colpo solo, ha centrato successo e vetta della classifica generale. Alle sue spalle gli spunti non sono mancati, anzi, sotto molti punti di vista. Andiamo, quindi, a delineare quali piloti sono stati promossi, e quali bocciati, dopo la gara di Austin (Texas).

PROMOSSI

ENEA BASTIANINI (Ducati Pramac): inutile girarci attorno, quello che sta facendo il romagnolo è qualcosa di eccezionale. Due vittorie nelle prime quattro gare, vetta della classifica generale e la sensazione di essere davvero a proprio agio con la sua GP21. Come se non bastasse, inoltre, vanta una intelligenza tattica che fa la differenza. Ieri ha deciso di gestire le gomme fino a 7 giri dal termine, quindi ha cambiato marcia e si è preso la vittoria con pieno merito.

ALEX RINS (Suzuki): lo spagnolo è davvero tornato. Dopo un 2021 nel quale è apparso irriconoscibile, in queste prime uscite ha fatto capire che il peggio è davvero alle spalle. Ieri al COTA rimonta alla grande e conquista di forza una piazza d’onore davvero importante. Secondo podio consecutivo e -5 dalla vetta della classifica generale. Non male.

FABIO QUARTARARO (Yamaha): come si può mettere un campione del mondo in carica nei promossi se ha concluso solamente al 7° posto? Non è tanto il risultato che ha centrato il nizzardo, quanto la sua voglia di lottare nonostante tutto e nonostante una moto da non alla sua altezza. Il rettilineo il confronto è impari rispetto a tutti i rivali e lui è costretto ai salti mortali curva dopo curva. In classifica generale è quinto a -17 dalla vetta. Con la M1 che si vede in pista è davvero un risultato di rilievo.

BOCCIATI

MARC MARQUEZ (Honda): certo, il Cabroncito ha messo in mostra una rimonta clamorosa. Da ultimo a sesto a soli 6.6 secondi dalla vittoria e, proprio per questo motivo, il suo risultato stride in maniera ulteriore. Senza una qualifica deficitaria, e una non-partenza, oggi il portacolori del team Repsol Honda poteva cogliere davvero l’ennesima vittoria al COTA della sua carriera…

FRANCESCO BAGNAIA (Ducati): su 100 punti disponibili dopo le prime 4 uscite, Francesco “Pecco” Bagnaia ne ha conquistati solamente 23 con il quinto posto di ieri. Il feeling con la sua nuova moto non è ancora al massimo, anzi, ma è in fase di crescita. Ora starà a “Pecco” mettere al posto giusto tutte le tessere del puzzle. La pressione del “dover vincere” per la prima volta nella classe regina sarà un aspetto da non lasciare tra parentesi, ma il tempo stringe e il ducatista non avrà tempo per distrarsi in pensieri simili

YAMAHA: ancora una domenica da incubo per la Casa di Iwata. A parte Fabio Quartararo settimo, le altre moto sono a distanze siderali. Andrea Dovizioso ha chiuso 15° a 29 secondi assieme a Franco Morbidelli, mentre Darryn Binder ha terminato addirittura 22° e ultimo a quasi un giro di distacco. La M1 non va e a livello di potenza è la meno competitiva. C’è da aggiungere altro?

Credit: MotoGP.com Press

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