Editoriali

MotoGP, Francesco Bagnaia 21°: cosa è successo a Mandalika e perché non bisogna preoccuparsi

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Francesco Bagnaia non sta di certo attraversando il periodo migliore della sua carriera in questo avvio di Mondiale MotoGP 2022. In Qatar, all’esordio stagionale, è incappato in una pesante caduta, con tanto di ‘zero’ in classifica tutt’altro che ideale per iniziare la rincorsa alla corona iridata. Per questo si attendevano risposte immediate sin dal GP di Indonesia, che in parte sono arrivate.

Nono al termine di una FP1 che si è rivelata poco indicativa per un asfalto a cui mancava grip, il centauro piemontese ha iniziato la seconda sessione con 10 minuti di ritardo rispetto agli avversari. Dopo essere entrato in pista con gomme medie, ha subito fatto rientro ai box, segnale di qualche piccolo imprevisto da correggere sulla Ducati.

Da quel momento l’italiano ha vissuto una FP2 sempre all’inseguimento. Con il passare dei giri ha tuttavia iniziato a trovare un buon feeling, tanto da far segnare dei tempi davvero ottimi in termini di passo. La Ducati sembra orientata verso la giusta direzione, ha già compiuto passi avanti importanti rispetto a Lusail, anche se occorre ancora lavorare su ingresso e percorrenza in curva.

Bagnaia dunque ha convinto per una ritrovata solidità sulla lunga distanza. Come si spiega allora il 21° posto a fine giornata? I 10 minuti persi inizialmente hanno obbligato il classe 1997 a montare la gomma soft al posteriore in ritardo rispetto agli avversari, di fatto è sceso in pista per ultimo per i tentativi di attacco al tempo. Le cadute prima di Enea Bastianini e poi di Marc Marquez hanno portato all’esposizione delle bandiere gialle per due tornate consecutive, il che obbliga tutti i piloti a rallentare: di fatto Bagnaia non ha avuto alcuna possibilità di migliorare il crono fatto segnare in precedenza con le medie, da qui il piazzamento nelle retrovie. E dire che i parziali agli intermedi erano assolutamente ottimi.

Dunque non c’è da preoccuparsi in termini di prestazioni: Bagnaia è veloce e può contare su una Ducati che sembra finalmente aver imboccato una direzione definitiva dal punto di vista tecnico, soprattutto a seguito delle polemiche che lo stesso centauro del Bel Paese aveva sollevato per le eccessive prove effettuate in Qatar. La grande incognita in vista di domani è però rappresentata dal meteo: in Indonesia i temporali sono frequenti. Se dovesse piovere nel corso della FP3, allora Bagnaia non potrebbe migliorare il tempo odierno e sarebbe obbligato a disputare la Q1, con tutte le difficoltà del caso: in primis solo due piloti accederebbero alla Q2, inoltre sarebbe costretto a ‘sprecare’ un treno aggiuntivo di mescole morbide. Peraltro nella stessa barca del ducatista si trova anche Marc Marquez, oggi 22° e vittima di una caduta.

Foto: MotoGP.com

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