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Atletica, Mondiali indoor 2022: le speranze di medaglia dell’Italia. Jacobs e Tamberi in pole, si sogna nel peso

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L’Italia dell’atletica leggera è rinata alle Olimpiadi di Tokyo 2020, dove ha conquistato addirittura cinque medaglie d’oro. Un record strepitoso ottenuto dagli azzurri, che nel Sol Levante si sono esaltati e hanno portato la Regina degli Sport davvero agli apici della storia tricolore. Confermarsi sarà tutt’altro che semplice, nel corso della nuova stagione bisognerà inseguire risultati di primo piano e mantenere il Bel Paese ai vertici del panorama internazionale. Si ripartirà già nel weekend del 18-20 marzo, quando a Belgrado andranno in scena i Mondiali Indoor.

Il contingente guidato dal DT Antonio La Torre vuole essere protagonista nella capitale serba e si potrà giocare alcune chance di medaglia. Gli uomini più attesi sono due Campioni Olimpici, che non si sono tirati indietro e si sono messi in discussione al coperto. Marcell Jacobs vuole ruggire sui 60 metri, dopo aver vinto il titolo continentale nella passata stagione: il Messia dell’atletica italiana, trionfatore sui 100 metri ai Giochi, è atteso dalla pirotecnica sfida con gli statunitensi Christian Coleman e Marvin Bracy (rispettivamente 6.45 e 6.48 in stagione). Il velocista lombardo punta al podio, per vincere servirà forse correre nei pressi del record europeo (6.42): il suo primato italiano è di 6.47 (lo scorso anno a Torun), in stagione ha timbrato nell’ordine 6.51, 6.49, 6.50, 6.55 in occasione dei suoi successi, poi la squalifica per falsa partenza nel Meeting di Belgrado.

Gianmarco Tamberi non ha gareggiato per tutto l’inverno, a differenza del suo compagno di trionfi. Il Campione Olimpico di salto in alto ha deciso di esordire in sala proprio in occasione dell’appuntamento più importante dell’annata agonistica: dopo un mese di allenamenti alle Mauritius, dopo l’esperienza al NBA All Star Game e dopo un test tecnico della vigilia, il marchigiano ha sciolto le riserve. Punto interrogativo sul suo stato di forma, ma il talento non si discute e la concorrenza non è di primissimo piano: sulla carta soltanto il sudcoreano Sanghyeok Woo, quarto ai Giochi e nell’ultimo mese capace di volare a 2.36 metri in quel di Hustopece (primato mondiale stagionale), e il neozelandese Hamish Kerr (2.30 all’aperto un mese fa) sono alla sua altezza.

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Riflettori puntati sul getto del peso, dove Zane Weir e Nick Ponzio vogliono sognare in grande. Domenica scorsa si sono esaltati nella Coppa Europa di lanci (all’aperto), volando rispettivamente a 21.99 metri (secondo italiano di sempre) e a 21.83 (quarto azzurro all-time). Tra l’altro Ponzio ha anche firmato il record italiano al coperto la scorsa settimana. Ci sono tutte le carte in regola per puntare a un risultato di prestigio. Lo statunitense Ryan Crouser, Campione Olimpico e del Mondo, è imbattibile, ma per il resto i nostri portacolori possono giocarsela col polacco Konrad Bukowiecki (21.91), col croato Filip Mihaljevic (21.84), con l’altro statunitense Josh Awotunde (21.74), col brasiliano Darlan Romani (21.71) e con il neozelandese Tom Walsh (21.55, ha vinto gli ultimi due ori iridati indoor).

Zaynab Dosso sarà un’outsider sui 60 metri: dopo aver siglato il record italiano (7.16), la reggiana cercherà di migliorarsi ulteriormente e se dovesse azzeccare la partenza potrebbe correre attorno a 7.10. Il suo obiettivo concreto è il raggiungimento della finale. Si spera in un rilancio di Larissa Iapichino nel salto in lungo, specialità in cui Filippo Randazzo potrebbe fare bene se riuscisse ad andare oltre gli 8 metri.

Foto: Lapresse

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