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MotoGP, come sono cambiate le squadre rispetto al 2021. I nuovi piloti ed i confermati

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Domenica 6 marzo 2022. Gran Premio del Qatar. Circuito di Losail. Si aprirà, ufficialmente, la nuova era della MotoGP. Non tanto perchè scatterà l’annata numero 74 del Motomondiale, quanto perchè sarà la prima del post-Valentino Rossi. Il “Dottore”, infatti, com’è ben noto, ha deciso di appendere casco e tuta al chiodo (passando alle quattro ruote) e nulla sarà più come prima. L’assenza del pilota nativo di Tavullia si farà sicuramente sentire a livello di spettatori e pubblico, ma il resto del gruppo sarà prontissimo a non farlo rimpiangere, anche perchè di talenti non ne mancheranno sulla griglia di partenza. Anzi. Andiamo, quindi, a fare il punto della situazione sui cambi di line-up delle varie scuderie della top class.

Iniziamo dal campione del mondo Fabio Quartararo. Il francese, infatti, sarà ovviamente confermatissimo nel team Yamaha Factory, nel quale sarà protagonista anche il nostro Franco Morbidelli, finalmente a posto dopo i problemi al ginocchio, proprio come nel finale della scorsa annata. Vedremo novità, invece, nel team Yamaha RNF, con Andrea Dovizioso, di nuovo in pianta stabile in MotoGP, che avrà come vicino di box il sudafricano Darryn Binder, autore di un doppio salto, dato che è fresco di promozione addirittura dalla Moto3.

Il primo grande rivale del “Diablo” non potrà che essere Francesco “Pecco” Bagnaia. Il nostro portacolori sarà il pilota di punta del team Ducati Factory assieme a Jack Miller. Il team di Borgo Panigale quest’anno ha davvero esagerato, dato che vedrà ai nastri di partenza ben 8 moto, con alcune novità. Non nel team Pramac dove vedremo ancora in azione Johann Zarco e Jorge Martin, bensì nel team Mooney VR46 con i nostri Luca Marini e Marco Bezzecchi, e nel team Gresini, con Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio. Sono tanti, giovani e italiani. Ci sarà da divertirsi con questa Desmosedici.

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Tutto confermato anche in Suzuki, con il duo spagnolo composto da Joan Mir (campione del mondo 2020) e Alex Rins, entrambi a caccia di riscatto dopo un’annata poco soddisfacente, e anche in Aprilia, con un’altra coppia tutta iberica, composta da Maverick Vinales e Aleix Espargarò.

In casa Honda, a sua volta, tutto è rimasto fermo al 2021. Nel team Repsol, infatti, assieme al rientrante Marc Marquez (dopo i ben noti problemi alla vista) sarà ancora presente il connazionale Pol Espargarò, mentre nel team LCR sono confermati il nipponico Takaaki Nakagami e Alex Marquez. 

I maggiori cambiamenti, invece, li troviamo nella KTM. Non nel team Red Bull KTM Factory, nel quale saranno di scena ancora una volta Brad Binder (sì, proprio il fratello del rookie Darryn) e Miguel Oliveira, bensì nel team Tech3 KTM, nuovo di zecca, dove hanno salutato Danilo Petrucci e Iker Lecuona. Al loro posto è stato preso in blocco il team che ha dominato la Moto2 nel 2021, ovvero Raul Fernandez e Remy Gardner. Un binomio che si è conteso il titolo della classe mediana fino a poche settimane ma che, ora, dovrà provare a farsi largo anche al piano superiore.

Nel complesso, quindi, ci attende una MotoGP 2022 con alcuni cambiamenti ma non certo rivoluzionata. Quella sarà rappresentato dall’addio di Valentino Rossi, per il resto la parole d’ordine, quasi per tutti, è stata “continuità”. Ci attende una stagione da vivere tutta d’un fiato. 21 appuntamenti. Un solo obiettivo: il titolo iridato. Fabio Quartararo è avvertito…

Credit: MotoGP.com Press

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