Salto con gli sci

Salto con gli sci, Coppa del Mondo Nizhny Tagil 2021. Chi sarà la prima a vincere 3 volte?

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L’XI edizione della Coppa del Mondo di salto femminile sta per prendere il via da Nizhny Tagil, lo stesso luogo da dove settimana scorsa hanno cominciato gli uomini. Si tratta di una novità assoluta, poiché il massimo circuito rosa era solito scattare da Lillehammer. Cionondimeno, nel mese di settembre la Fis ha aggiunto una tappa in calendario, inserendola in testa rispetto a tutte le altre. Dunque la località norvegese è stata privata del ruolo di opening, consegnato invece alla città russa.

Va rimarcato come Nizhny Tagil, situata nell’Oblast’ di Sverdlovsk, proprio al confine geografico tra Europa e Asia, abbia in programma di ospitare ben due tappe in questo 2021-22. Si tornerà infatti su questo trampolino fra quattro mesi, a marzo, per il penultimo appuntamento dell’inverno. Una situazione singolare, ma comunque benvenuta. Più competizioni ci sono, meglio è.

La località è un rinomato centro di allenamento per salto e combinata nordica sin dal 1970, quando sulla collina Dolgaja venne eretto un complesso di cinque trampolini chiamato Aist (ovvero “Cicogna”), nel 2009 è stato inserito nel programma di ammodernamento in vista dei Giochi olimpici di Sochi 2014. Un sostanzioso finanziamento da 50 milioni di euro ha permesso di rinnovare completamente le strutture presenti, rendendole all’avanguardia e funzionali all’organizzazione di competizioni di respiro internazionale.

Sinora a Nizhny-Tagil si sono disputate 8 prove femminili valevoli per la Coppa del Mondo, tutte su trampolino piccolo. Sono cinque le atlete ad aver vinto da queste parti. Vantano 2 successi a testa la giapponese Sara Takanashi (2015, 2016), la tedesca Juliane Seyfarth (entrambi nel 2019) e l’austriaca Marita Kramer (doppietta nel marzo 2021). Si sono invece imposte 1 volta l’austriaca Daniela Iraschko-Stolz (2015) e la norvegese Maren Lundby (2016).

Se si guarda ai podi, si contano dodici saltatrici in attività ad aver raccolto almeno un piazzamento nella top-three. La graduatoria è capitanata da Takanashi.
6 – TAKANASHI Sara [JPN] (2-2-2)
3 – IRASCHKO-STOLZ Daniela [AUT] (1-2-0)
3 – LUNDBY Maren [NOR] (1-2-0)
2 – SEYFARTH Juliane [GER] (2-0-0)
2 – KRAMER Marita [AUT] (2-0-0)
2 – KRIZNAR Nika [SLO] (0-1-1)
1 – ITO Yuki [JPN] (0-1-0)
1 – PINKELNIG Eva [AUT] (0-0-1)
1 – HÖLZL Chiara [AUT] (0-0-1)
1 – SEIFRIEDSBERGER Jacqueline [AUT] (0-0-1)
1 – STRØM Anna Odine [NOR] (0-0-1)
1 – ALTHAUS Katharina [GER] (0-0-1)

Volgendo lo sguardo ai vari movimenti nazionali, è interessante notare come la scena sia dominata dalle superpotenze femminili, con una fragorosa assenza. L’unico Paese di vertice ancora privo di podi è proprio la Russia padrona di casa, per la quale il piatto piange! Va inoltre rimarcato come l’Austria vanti un feeling particolare con l’impianto, poiché ben cinque differenti atlete rot-weiß-rot hanno fatto il loro ingresso nella top-three.
8 (3-2-3) – AUSTRIA
7 (2-3-2) – GIAPPONE
4 (1-2-1) – NORVEGIA
3 (2-0-1) – GERMANIA
2 (0-1-1) – SLOVENIA
Per quanto riguarda l’Italia, il miglior risultato è il posto raccolto da Lara Malsiner nella prima delle due competizioni disputate nel 2019.

Foto: La Presse

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