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Pagelle Juventus-Zenit 4-2, Champions League: bianconeri belli in Europa, Dybala e Chiesa incontenibili, Morata ritrova il goal

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Esiste una Juventus in Europa e una in Serie A nemmeno lontane parenti. I bianconeri stendono lo Zenit con la doppietta di Dybala e i goal di Chiesa e Morata e conquistano il pass per gli ottavi di finale di Champions League con due turni di anticipo rispetto alla conclusione del girone. Le pagelle di OA Sport.

JUVENTUS

Szczesny: 6. Beffato senza particolari colpe sul goal, per il resto risponde sempre presente quando chiamato in causa dagli avanti dello Zenit.

Danilo: 6. Sull’out di destra il brasiliano ex Manchester City è una presenza costante in fase di spinta, senza sbavature in marcatura.

Bonucci: 6. Al 25′ beffa Szczesny con un tentativo di disimpegno un po’ maldestro di testa su traversone di Karavaev dalla sinistra centrando sfortunatamente la propria porta e permettendo allo Zenit di portarsi sul pareggio dopo un primo tempo di dominio bianconero. Per il resto coordina la linea difensiva risultando come di consueto prezioso in fase di impostazione (dall’85’ Rugani: s.v.).

De Ligt: 6,5. Dopo una leggera incertezza in avvio quando sugli sviluppi di un corner prende male il tempo dell’intervento permettendo a Lovren di andare a colpire di testa indisturbato, l’olandese sale in cattedra. Suo il colpo di testa che propizia il goal che sblocca il match dopo 11 minuti, al centro della difesa non sbaglia più nulla.

Alex Sandro: 6. Resta più coperto rispetto all’opposto di reparto sulla corsia di sinistra per i primi 45 minuti, nella ripresa invece si sblocca lasciandosi andare a svariate scorribande su e giù per la fascia. Preciso in fase difensiva.

Chiesa: 7. Torna titolare dopo lo stop per infortunio a Verona, al 30′ si fa vedere con un colpo di testa in inserimento che Kritsyuk riesce a bloccare dopo la deviazione di Rakitsky. Cambia passo nel secondo tempo dove è letteralmente incontenibile, al 54′ si procura il rigore che Dybala trasforma al secondo tentativo per il nuovo vantaggio, trova il goal del 3-1 al 74′ con un grande assolo sulla sinistra chiuso con un sinistro incrociato imprendibile per Kritsyuk.

McKennie: 6,5. Prestazione di sostanza dello statunitense ex Schalke 04 al centro della mediana, conferma la sua ottima predisposizione agli inserimenti arrivando a colpire di testa al 40′ su traversone dalla sinistra di Bernardeschi andando vicino al goal. Va vicinissimo alla rete anche al 72′ colpendo una traversa con un destro in progressione.

Locatelli: 6. Dopo le ultime uscite incolori l’ex Sassuolo si fa apprezzare sia in regia che in fase difensiva. Al 30′ pennella per l’inserimento di Chiesa che va vicino al goal di testa. Mezzo voto in meno per un’ammonizione forse evitabile nel corso della ripresa per un fallo sul neo-entrato Malcom (dall’80’ Arthur: s.v.).

Bernardeschi: 6,5. Sui suoi piedi capita la prima palla goal della partita, dopo un rimpallo riceve in area e conclude con il sinistro, Kritsyuk gli chiude bene lo specchio della porta. Ci riprova al 20′ con un sinistro incrociato da fuori che l’estremo difensore russo riesce a sventare in tuffo. Manda in area molti palloni interessanti dalla sinistra e sulle palle inattive che sono praticamente tutte sue (dall’80’ Rabiot: s.v.).

Morata: 6. Nel primo tempo sciupa una sorta di rigore in movimento procuratogli da Dybala al 18′ venendo tradito da un rimbalzo e sparando alto con il destro. Al 37′ da pochi passi mette il pallone alle spalle di Kritsyuk con il sinistro ma in posizione irregolare. All’82’ ritrova finalmente il goal che mancava da più di un mese mostrandosi freddo sotto-porta su assist di Dybala.

Dybala: 7,5. Il più pericoloso dei bianconeri fin dal 1′, al 9′ solo il palo interno nega la gioia del goal al suo destro rasoterra ben calibrato dal limite. All’11’ sugli sviluppi di un corner porta avanti i suoi con un sinistro schiacciato. Al 58′ trasforma il rigore procurato da Chiesa al secondo tentativo dopo l’errore al primo dovendo ringraziare i giocatori dello Zenit per l’invasione dell’area al momento della prima battuta. Si accende in continuazione creando molte situazioni insidiose per la difesa russa (dall’85’ Kulusevski: 5. Entra per gli ultimi cinque minuti ricevendo un’inutile ammonizione).

All. Allegri: 6,5 Serviva una reazione dopo la serie di risultati negativi in campionato ed è arrivata. Schiera una formazione a trazione anteriore che domina l’avversario pur chiudendo immeritatamente sul pari il primo tempo. La quarta vittoria su quattro nel girone di Champions consegna l’aritmetica certezza del passaggio agli ottavi di finale con due turni d’anticipo.

ZENIT

Kritsyuk 6,5; Lovren 6, Chistyakov 6, Rakitsky 5,5 (dal 74′ Dzyuba 6); Karavaev 6,5 (dal 58′ Malcom 6,5), Wendel 6,5 (dall’88’ Kuznetsov: s.v.), Barrios 6, Sutormin 6,5; Claudinho 5,5 (dal 74′ Erokhin 6), Mostovoj 6 (dal 58′ Krugovoy 5,5); Azmoun 6. All. Semak 6.

Foto: Lapresse

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