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MotoGP, Francesco Bagnaia domina a Valencia! Valentino Rossi saluta con un onorevole 10° posto

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Uno di quei giorni che scrivono una pagina indelebile del motociclismo. Oggi, 14 novembre 2021, abbiamo assistito all’ultima gara di Valentino Rossi, una delle leggende del Motomondiale. Una stella che brillerà per sempre nel Gotha delle due ruote. Il Gran Premio della Comunità Valenciana, diciottesimo ed ultimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2021, ha fatto da cornice al meraviglioso ed emozionante saluto che colleghi, spettatori e addetti ai lavori hanno voluto tributare al vincitore di 9 titoli iridati, di 115 gare complessive, assieme a 235 podi (199 solo nella classe regina) e, sostanzialmente, al pilota che ha cambiato il mondo del motociclismo in 26 anni indimenticabili.

Il risultato sportivo, è ovviamente passato in secondo piano, anche perché la questione titolo era già stata ampiamente messa in archivio. Sul tracciato intitolato a Ricardo Tormo ci pensa Francesco “Pecco” Bagnaia a chiudere in bellezza la propria annata dominando la scena, come accaduto una settimana fa a Portimao, in un vero e proprio festival Ducati. Il pilota torinese centra il quarto successo nella classe regina, tutti ottenuti nelle ultime sei uscite, ed il numero 14 in tutte le categorie. Alle sue spalle un coriaceo Jorge Martin (Ducati Pramac). Lo spagnolo chiude una prova solidissima, nella quale è stato l’ultimo a cedere nei confronti di “Pecco”, giungendo a 489 millesimi, mentre completa il podio l’australiano Jack Miller (Ducati) con un distacco di 823.

Quarta posizione per il padrone di casa Joan Mir (Suzuki) a 5.214 secondi, davanti al neocampione del mondo Fabio Quartararo (Yamaha) a 5.439. Sesto il suo connazionale Johann Zarco (Ducati Pramac) a 6.993, davanti al sudafricano Brad Binder (Red Bull KTM) settimo a 8.437. Ottavo Enea Bastianini (Ducati Avintia Esponsorama) a 10.933, nono lo spagnolo Aleix Espargarò (Aprilia) a 12.651, mentre chiude la top 10 un ottimo Valentino Rossi (Yamaha Petronas) a 13.468, nell’ultima gara della sua carriera. Onorata con una prestazione di livello, nonostante una M1 ben lontana dall’essere definita competitiva.

Alle sue spalle, in undicesima posizione, Franco Morbidelli (Yamaha) a 14.085, quindi dodicesimo Andrea Dovizioso (Yamaha Petronas) a 16.534, mentre non va oltre la diciassettesima posizione Luca Marini (Ducati Avintia VR46) a 28.860, infine chiude il gruppo in diciottesima piazza Danilo Petrucci (KTM Tech), a sua volta all’ultima gara in MotoGP, ad oltre mezzo minuto di distacco.

LA GARA

Allo spegnimento dei semafori lo scatto migliore è di Martin che, dalla pole, gestisce Miller, Mir e Bagnaia, sesto Quartararo mentre Rossi sale in nona posizione. Il campione del mondo 2020 infila Miller nel corso del secondo giro e si mette alla caccia del leader. La Suzuki appare in gran spolvero e Rins, a sua volta, passa Miller che aveva ceduto il passo a Bagnaia. Il ducatista prosegue nel suo cammino e passa Mir in rettilineo nel corso del quarto giro.

Al comando si forma un quartetto nel breve volgere di sei giri, con Martin davanti, quindi Bagnaia, Rins e Mir in pochi decimi. Quartararo, quinto, accusa qualche metro di distacco, ma il francese non molla la presa e si riporta prontamente sul gruppo di testa. La rimonta del portacolori della Yamaha, però, si ferma dopo poco, scivolando in sesta posizione con una M1 che non lo asseconda. Fa peggio Rins, che cade nel corso dell’undicesimo giro in curva 6.

A 13 giri dalla fine, Bagnaia rompe gli indugi e supera Martin in curva 14, quella che immette sul traguardo, non lasciando scampo al collega di marchio. Alle loro spalle Mir prova a non mollare la presa, con Miller in scia, mentre Quartararo ormai ha alzato bandiera bianca a 2 secondi dall’australiano.

Nel finale si apre la battaglia tra Bagnaia e Martin che cerca in ogni modo di rimanere negli scarichi di “Pecco”. Con il passare delle tornate, tuttavia, il torinese sfianca la resistenza del “rookie dell’anno” e centra il secondo successo consecutivo dopo Portimao.

Credit: MotoGP.com Press

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