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Ciclismo, Gianni Moscon non si deve operare al cuore. Escluse patologie. “In sella a metà novembre”

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Buone notizie per Gianni Moscon, che oggi lascerà l’Ospedale Torrette Lancisi di Ancona senza la necessità di un intervento al cuore. Gli esami, resi necessari perché in corsa (anche ai Mondiali nelle Fiandre) si erano registrati aumenti ingiustificati e rapidi della frequenza cardiaca, hanno infatti escluso la presenza di patologie o anomalie che richiedano un’operazione chirurgica. Non sarà necessaria nemmeno la ablazione.

Il dottor Roberto Corsetti ne ha parlato alla Gazzetta dello Sport: “Ieri abbiamo effettuato uno studio completo della stabilità elettrica cardiaca e non sono emerse criticità o anomalie. Gli improvvisi aumenti della frequenza cardiaca durante lo sforzo, avvertiti ultimamente da Gianni non sono legati a fenomeni patologici importanti“.

Il cuore del trentino è stato sottoposto a una stimolazione programmata molto aggressiva, ma non sono state rilevate aritmie serie e nemmeno tachicardia. Il ciclista può riprendere la propria preparazione e tornerà in sella a già a metà novembre, dopo aver goduto di qualche giorno di vacanza come egli stesso ha precisato alla rosea. Il 27enne, che nel 2022 passerà alla Astana lasciando la Ineos-Grenadiers, era stato grande protagonista all’ultima Parigi-Roubaix, dove sembrava involato verso la vittoria prima che una foratura e una caduta lo costringessero al quarto posto.

Per scrupolo è stato impiantato un loop record cardiaco sotto la clavicola sinistra, utile a monitorare l’attività cardiaca ed eventuali nuovi episodi di tachicardia. Previsto un ritiro ad Altea (Spagna) dal 6 al 20 dicembre con la formazione kazaka, il calendario della prima parte della nuova stagione sarà incentrato sulle Classiche del Nord.

Foto: Lapresse

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