Paralimpiadi

Bebe Vio, sei la più grande! Emozione d’oro alle Paralimpiadi, si conferma regina 5 anni dopo

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Bebe Vio ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto categoria B alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, bissando il titolo già conquistato cinque anni or sono a Rio 2016. L’azzurra ha confermato il pronostico della vigilia: era nettamente la più forte e non ha deluso, lasciando solo le briciole alle avversarie. Difficile trovare un aggettivo che possa dipingere l’impresa realizzata da questa meravigliosa ragazza. Possiamo solo affermare con convinzione che Bebe Vio è un vero e proprio monumento dello sport italiano e mondiale, un patrimonio di cui andare orgogliosi. E a soli 24 anni chissà quali altre imprese potrà regalarci, magari già a partire da domani…

In Giappone è andata in scena la medesima finale di Rio 2016, con esito quasi identico. Allora la cinese Jingjing Zhou si arrese per 15-7, oggi invece ha piazzato due stoccate in più, arrendendosi comunque per 15-9. Un atto conclusivo mai veramente in discussione: troppo superiore la portacolori del Bel Paese per tecnica e, soprattutto, per la consueta velocità di esecuzione che la caratterizza. Serviva Bebe Vio per regalare finalmente l’agognato oro alla scherma italiana dopo un’estate infausta e piena di tormenti. D’altronde è una certezza assoluta, come in passato lo era stata, ad esempio, una certa Valentina Vezzali.

La finale vedeva Zhou passare in vantaggio sull’1-0, poi la reazione immediata di Bebe Vio valeva il primo allungo sul 3-1. L’asiatica reagiva (3-2), ma da quel momento in poi la progressione dell’italiana si rivelava inesorabile. L’assalto viveva gli ultimi barlumi di equilibrio fino al 7-4 in favore dell’italiana, che doveva fermarsi per risolvere un problema alla protesi. Dopo la ripartenza si assisteva ad un vero e proprio monologo: con un parziale di 8-5 la fiorettista veneta chiudeva in bellezza un cammino magistrale in queste Paralimpiadi.

Bebe Vio ha vissuto una giornata straordinaria, da regina indiscussa della specialità. Si era aggiudicata la fase a gironi con sei vittorie ed appena quattro stoccate lasciate alle avversarie. Ai quarti non ha lasciato scampo alla georgiana Khetsuriani (15-6), in semifinale ha letteralmente travolto la russa Vasileva (15-4). Nell’atto conclusivo si è ritrovata di fronte la rivale storica, che l’ha costretta ad alzare ulteriormente il proprio livello. Ad oggi, ad ogni modo, non esiste una avversaria che possa impensierire l’azzurra.

Domani la bi-campionessa paralimpica tornerà in gara nella prova a squadre di fioretto femminile insieme a Ionela Andreea Mogos e Loredana Trigilia. La missione sarà molto più complessa, ma non impossibile. Ungheria, Hong Kong e Cina le principali rivali per il titolo: nulla è impossibile con una Bebe Vio senza limiti.

Foto: Federscherma

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