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Tennis, Gianluigi Quinzi si ritira: “Non c’erano più passione e divertimento. Avevo troppe aspettative”

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Stavolta è davvero finita. Gianluigi Quinzi ha deciso ufficialmente di interrompere la propria carriera da tennista professionista. Dopo un periodo di riflessione e le motivazioni andate via via scemando, il venticinquenne marchigiano, capace di raggiungere la posizione n.142 del ranking ATP nell’aprile 2019 e noto agli appassionati per aver vinto il torneo junior di Wimbledon nel 2013, ha deciso di dire basta, come confermato in un’intervista rilasciata a “La Nuova Sardegna“.

Entrare in campo era diventata una sofferenza, non c’erano più passione e divertimento. Quando mi sono reso conto che non sarei riuscito ad entrare in Top-100, ho detto a me stesso che avrei dovuto riflettere e capire cosa fare: avevo troppe aspettative, non riuscivo a gestire l’ansia, a resettare e ripartire con entusiasmo. Quando si perde dopo aver vinto tanto da giovane, è una tragedia: dopo 20 anni di sacrifici non ero più convinto dei miei obiettivi. Per mantenermi faccio l’allenatore“, le parole di Quinzi. Un percorso da tecnico e da studente del Corso di Laurea in Scienze Motorie per diventare manager sportivo.

Una carriera fatta bruciando le tappe in ambito giovanile, come dimostrano gli undici successi in singolare da Under18 e cinque in doppio, occupando in quel periodo la posizione di n.1 del mondo. Vanno considerati nella sua carriera da professionista due Challenger (nel 2018, a Francavilla e Mestre), e due in doppio (nel 2016, in Israele e Ungheria al fianco dell’austriaco Lucas Miedler).

Purtroppo per lui questioni tecniche (un dritto troppo morbido per imporsi) e anche caratteriali non gli hanno permesso di fare quello step che dopo la vittoria di Wimbledon citata tanti si attendevano.

Foto: Marta Magni Images / MEF Tennis Events

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