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Superbike, Rea domina la Superpole Race davanti a Rinaldi e Razgatlioglu

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La prima gara della giornata ad Assen, valevole come Superpole Race del GP d’Olanda 2021, si è chiusa con un assolo di prepotenza da parte del campione del mondo Jonathan Rea (Kawasaki ZX-10RR). Il britannico ha chiuso in pista di 3″ davanti alle due Yamaha YZF R1 del rivale Toprak Razgatlioglu e del nostro Andrea Locatelli, che si è così sognato il primo fantastico podio di categoria.

Tuttavia, dopo revisione da parte della direzione gara, il ducatista Michael Rinaldi è stato ufficializzato in seconda posizione per una doppia penalità molto discutibile inferita ad entrambi i piloti della casa di Iwata per aver toccato il verde fuori dall’ultima chicane. Il turco scende dunque terzo mentre per il classe 1996 di Alzano Lombardo la delusione è immensa per una punizione che pare davvero troppo severa. Quinta  l’altra Ducati Pangale di Scott Redding (+4,5″).

Rinaldi e Razgatlioglu scattano benissimo e si portano davanti, ma Rea nonostante il balbettio iniziale reagisce immediatamente e si incolla ai due. Il turco cede subito la posizione mentre l’azzurro resiste un paio di giri prima di farsi superare dallo scatenato centauro in verde che nel corso del terzo giro si riprende la prima posizione occupata sulla griglia. Il passo di Rea è nettamente superiore e la Kawasaki numero 1 crea il buco, mentre dietro le due Ducati, le due Yamaha e Alex Lowes restano uniti in bagarre per le posizioni del podio.

Col passare dei giri è Rinaldi a confermarsi il più brillante del plotone, guadagnando qualche metro di sicurezza nei confronti di Razgatlioglu, mentre un super Locatelli mette in grande difficoltà Redding con una serie di precisi attacchi. Negli ultimi tre giri, tuttavia, Rinaldi perde passo e viene raggiunto e passato da entrambe le Yamaha, per la gioia di Locatelli poi spenta dalla penalità.

Super rimonta del britannico Tom Sykes (BMW M 1000 RR) e dell’americano Garrett Gerloff (Yamaha YZF R1) che rimediano entrambi alla pessima qualifica – per motivi differenti – e conquistano la solida settima e ottava posizione finale, rispettivamente a 8″ e 9″ dalla testa. Caduti durante il primo giro sia l’idolo di casa Michael Van der Mark (BMW M 1000 RR) che lo spagnolo Alvaro Bautista (Honda CBR1000 RR-R).

Foto: LaPresse

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