Ciclismo

Clasica de San Sebastian 2021, i favoriti: Bauke Mollema e Jonas Vingegaard sfidano Julian Alaphilippe

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La Clasica de San Sebastian 2021 si terrà tra appena due giorni. Il grande favorito per il successo non può che essere il campione del Mondo Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step). Il transalpino, infatti, ha le caratteristiche ideali per far bene sulle strade della manifestazione basca e, oltretutto, da queste parti si è già imposto nel 2018. Il rivale principale di Lulu, sulla carta, è Bauke Mollema (Trek-Segafredo). Il neerlandese vanta quattro podi a San Sebastian, tra cui un primo posto nel 2016. Inoltre, tre anni fa fu l’unico capace di tenere testa ad Alaphilippe in salita e l’iridato riuscì a piegarlo solo in volata.

Mollema, al Tour de France, tra l’altro, pareva godere di una condizione migliore rispetto ad Alaphilippe. Tuttavia, c’è da considerare che il neerlandese è da poco tornato da Tokyo, ove ha sfiorato una medaglia alle Olimpiadi, mentre il transalpino ha saltato i Giochi. Non è volato in Giappone, inoltre, nemmeno la rivelazione del Tour de France Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma). Il danese si è espresso su livelli altissimi, in salita, alla Grande Boucle. In passato, Jonas non ha ottenuto grandi risultati nelle gare in linea, ma in questa Clasica de San Sebastian, per la prima volta, potrà correre da capitano. Stante il tracciato adatto alle sue caratteristiche e il colpo di pedale fantastico di cui gode, dunque, è lecito aspettarsi che si riveli un cliente scomodissimo per tutti.

Al via della Clasica de San Sebastian ci sarà, oltretutto, anche Egan Bernal (Ineos). Il colombiano non corre da due mesi, ma, solitamente, tende a essere competitivo ogni volta che attacca il numero alla schiena. Il vincitore del Giro, peraltro, avrà al suo fianco anche l’azzurro Gianni Moscon e Adam Yates, il quale, questa corsa, l’ha già conquistata nell’ormai lontano 2015.

La Clasica de San Sebastian, inoltre, vedrà anche il ritorno alle competizioni, dopo il brutto infortunio patito al Giro d’Italia, di Mikel Landa. La Bahrain Victorious del basco, però, potrebbe puntare principalmente sullo sloveno Matej Mohoric e sull’ucraino Mark Padun, dato che Mikel, dopo uno stop così lungo, difficilmente avrà la condizione necessaria per essere competitivo sin da subito.

Per ciò che riguarda gli azzurri, i nomi più quotati sono quelli della coppia della UAE Team Emirates composta da Diego Ulissi e Matteo Trentin. Per quanto concerne le potenziali sorprese, sempre in casa UAE c’è un Alessandro Covi che è andato fortissimo al Tour de Wallonie. Altri due giovani che stanno molto bene, inoltre, sono Giovanni Aleotti (Bora-Hansgrohe), protagonista, fin qui, di un’estate eccellente, e Stefano Oldani (Lotto Soudal), il quale, oggi, è giunto secondo alla Vuelta a Castilla y Leon.

Fra gli outsider, invece, citiamo Luis Leon Sanchez (Astana), già due volte vincitore a San Sebastian e di recente trionfatore alla Prueba Villafranca de Ordizia, l’austriaco della Bora-Hansgrohe Patrick Konrad (Bora-Hansgrohe), una costante nelle posizioni nobili delle gare in linea vallonate, l’irlandese Daniel Martin (Israel-Star Up), il quale è reduce, però, da un’Olimpiade sottotono, il britannico Simon Yates (BikeExchange), che sarebbe perfetto per il tracciato anche se, negli anni, ha palesato una certa idiosincrasia per le gare in linea, i belgi Quinten Hermans (Intermarché-Wanty) e Ilan Van Wilder (Team DSM) e il transalpino Warren Barguil (Arkea-Samsic).

Foto: Lapresse

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