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Atletica, Sha’Carri Richardson positiva alla cannabis. A rischio la partecipazione alle Olimpiadi

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La notizia che rimbalza dagli Stati Uniti nelle ultime ore è a dir poco clamorosa: Sha’Carri Richardson rischia di non poter partecipare alle Olimpiadi di Tokyo. La velocista americana, infatti, sarebbe stata trovata positiva alla cannabis, secondo quanto riporta The Guardian.

La 21enne sarebbe risultata positiva al test antidoping effettuato al termine dei trials statunitensi dominati nei 100 metri da Richardson. La velocista americana in stagione è riuscita ad ottenere anche uno strabiliante 10”72 che le vale il secondo miglior tempo mondiale dell’anno e anche per questo motivo sarebbe stata una delle favorite nella prova a cinque cerchi.

Per lei il rischio squalifica sarebbe quanto mai concreto. Sulla durata della stessa molto dipenderebbe dalle spiegazioni che l’atleta fornirà all’agenzia antidoping, in quanto se dovesse riuscire a dimostrare che l’assunzione della sostanza sia avvenuta al di fuori della competizione sportiva senza l’intenzione di trarre un vantaggio potrebbe essere ridotta sensibilmente.

In linea di massima è complicato immaginare che si possa andare al di sotto di un mese di squalifica, è quanto ad esempio è accaduto al connazionale Kahmari Montgomery nello scorso mese di aprile. Anche in questa circostanza, che sarebbe la migliore ipotesi per l’atleta, Richardson non potrebbe prendere parte alla prova individuale prevista per la fine di questo mese. Se questo dovesse essere lo scenario tornerebbe in corsa per le staffette.

Il primo e unico commento di Richardson è stato affidato ai social con un laconico “I’m human”. Già dalle prossime ore potrebbe arrivare l’ufficialità del provvedimento che sarà adottato nei suoi confronti.

Foto: LaPresse

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