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Roland Garros 2021, Novak Djokovic realizza un nuovo record nell’Era Open

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Un Cannibale. Novak Djokovic conclude da trionfatore le due settimane di Parigi: il n.1 del mondo si aggiudica per la seconda volta in carriera il Roland Garros, raggiungendo quota 19 Slam nel proprio percorso agonistico e avendo sempre più nel mirino i 20 Major vinti da Roger Federer e da Rafael Nadal.

Un successo in rimonta quello di Nole al cospetto di uno Stefanos Tsitsipas che ha dato tutto quello che aveva per prevalere e interrompere l’egemonia dei grandi “vecchi” di questo sport. Niente da fare e il ko in cinque set fa male proprio per l’evoluzione del confronto favorevole all’ellenico nei primi due parziali.

Una risalita da grande campione quella del serbo che ha saputo trovare le soluzioni ai problemi proposti dal tennista greco, per venir fuori alla distanza. Un Nole che in questo torneo non è stato nuovo a rimontare da una condizione di due set di ritardo. Il pensiero va agli ottavi di finale dove è stato Lorenzo Musetti a dover subire la reazione del campione nativo di Belgrado, dopo aver fatto sue le prime due frazioni al tie-break.

Un andamento da primato perché mai nessun tennista nell’Era Open era riuscito in due circostanze nella stessa edizione a prodursi in questo ribaltamento di scenario. Bisogna riavvolgere il nastro in maniera significativa, infatti, per trovare chi si era spinto a tanto: i riferimenti sono al tennista francese Henri Cochet (1927) e all’americano Fred Schroeder (1949).

Dai riferimenti temporali si capisce che parliamo di un altro mondo, molto lontano dallo standard competitivo di questo periodo, tenendo conto anche del fatto che stiamo considerando un giocatore classe ’87 capace di sconfiggere un avversario di undici anni più giovane.

Foto: LaPresse

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