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Roland Garros 2021, Jannik Sinner annulla un match-point e vince la battaglia con Herbert al quinto

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Lottando, soffrendo come forse mai nella vita, ma alla fine Jannik Sinner si prende il successo al Roland Garros vincendo la sua prima partita al quinto set in uno Slam. Ci sono volute tre ore e trentadue minuti per il ragazzo di Sesto Pusteria per avere ragione di Pierre-Hugues Herbert per 6-1, 4-6, 6-7, 7-5, 6-4, in un match che nel quarto set sembrava ormai volgere dalla parte del padrone di casa.

Herbert ha giocato nettamente meglio dal secondo set fino al finale del quarto, arrivando anche ad avere una palla match, ma sbandando tantissimo quando è arrivato il momento di chiudere. Jannik, nonostante una giornata traballante, è stato più freddo, mantenendo in piedi la partita e regalandosi il secondo turno.

Eppure l’inizio ci stava raccontando un match diverso. Memore della sfida di Colonia, Herbert tenta di mettere in difficoltà Jannik con qualche variazione. Ma per lui è come camminare in un campo minato mentre l’azzurro inizia subito a randellare da fondo, prendendosi subito il break di vantaggio. La differenza di cilindrata si nota davvero a vista d’occhio, con il francese che non riesce minimamente ad impensierire il più potente avversario: per Sinner è un gioco da ragazzi prendersi la scena e chiudere la frazione rapidamente sul 6-1, lasciando solo dieci punti al povero Herbert in venticinque minuti.

Che però non vuole fare la parte del figurante, cercando di mettere la partita sul piano della rapidità di colpi. Complice anche un passaggio a vuoto di Jannik al servizio, che non mette più prime in campo, arriva il meritato break del transalpino. Sinner torna a picchiare forte, annulla subito il vantaggio avversario ma, nel settimo gioco, vive un altro momento difficile. Herbert si fa trascinare dal tifo di casa e con un gran rovescio si prende il 4-3 e servizio che diventa poi vitale per l’andamento del set, da lui vinto per 6-4.

Il pubblico inizia a spingere il padrone di casa, che inizia ad essere più ficcante al servizio, mentre Jannik durante una pausa chiede un controllo della capacità di respiro al pulsossimetro. L’azzurro ha perso tutta l’esplosività che aveva ad inizio partita, ma è l’atteggiamento a preoccupare: rassegnato, quasi senza volontà, in balia delle onde, mentre Herbert è sempre più in fiducia, ottenendo un doppio break e la chance per servire per il terzo set. Sinner ci mette la forza della disperazione e come d’incanto ritrova per strada sia la prima di servizio che la profondità: è con la seconda che si divora i game in risposta e con degli strepitosi passanti cancella le chance di chiudere il set dell’avversario. Si va al tie-break, ma l’azzurro torna nervoso e ossessionato dal punto ad ogni costo: errori su errori consegnano al francese il 2-1.

Il servizio di Herbert inizia a traballare, ma l’altoatesino sembra troppo piantato un metro di troppo dietro la linea di fondo. Il francese gli offre qualche chance per poter instradare la quarta frazione dalla sua parte, ma ogni volta arriva qualche magata da parte del transalpino che con il suo ossessivo serve and volley riesce a respingere ogni offensiva dell’azzurro. Che deve difendersi con le unghie e con i denti nell’ottavo gioco, trovandosi sotto 0-40 e annullando ben cinque palle break, con Herbert che si lascia sfilare da un lob in recupero credendolo fuori e che invece atterra in campo. Non basta a scalfire la resistenza del francese, che rimette Sinner in un angolo. L’azzurro deve fronteggiare un match point, ma Herbert lo aiuta spedendo sugli spalti il rovescio; ora è il padrone di casa a tremare, e con due doppi falli regala la palla break a Jannik, sfruttata con un’ottima risposta e concretizzato con un ottimo turno di servizio: si va al quinto set.

E dopo aver buttato nel secchio dell’immondizia le tante possibilità di chiudere la partita, Herbert sembra essere tornato quello spaurito della prima frazione. Tante scelte sbagliate e offre subito il break a Jannik che scappa in avanti. L’azzurro riesce a controllare la situazione nei suoi turni di servizio, mentre il transalpino sbanda ad ogni turno di servizio; addirittura nel nono gioco concede una palla match a Sinner dopo due doppi falli annullandola con un ace, ma non può nulla nel game successivo con Jannik che chiude agevolmente. 

In una partita dove l’azzurro ha vinto 21 punti in più, 163 a 142, contano tantissimo i 62 errori non forzati di Herbert rispetto ai 58 vincenti, mentre Sinner chiude con un saldo minore ma positivo (43-36) che gli permette di esser molto più incisivo sulle palle break, vincendone otto su dieci avute. Herbert può recriminare sull’enorme numero di doppi falli da lui commessi, ben dodici, soprattutto nell’ultimo set e mezzo dove ne arrivano otto.

Foto: LaPresse

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