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Luna Rossa lancia un messaggio a Ineos e NZ: “Speriamo che diano continuità all’America’s Cup. La prossima edizione…”

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Luna Rossa ha lasciato la Nuova Zelanda. Sono ormai passati nove giorni dalla conclusione della America’s Cup, vinta da Team New Zealand per 7-3 contro l’equipaggio italiano. Team Prada Pirelli ha tenuto botta contro i Kiwi e si era portata in vantaggio per 3-2, poi sulla lunga distanza è emersa la velocità di Te Rehutai e così i padroni di casa sono riusciti a difendere il trofeo sportivo più antico del mondo. Nella baia di Auckland si è consumato un grande spettacolo, ora è arrivato il momento di smontare tutto e di tornare a casa dopo tanti mesi passati dall’altra parte del mondo.

Luna Rossa, che ha già comunicato l’intenzione di partecipare anche alla prossima edizione della competizione, ha pubblicato un messaggio prima di partire. Un passaggio è molto interessante ed è una chiara risposta a Team New Zealand e Ineos Uk, i quali stanno pensando di organizzare un match “Deed of Gift” all’Isola di Wight nel 2022 senza coinvolgere altri sfidanti. Il sodalizio tricolore è stato molto chiaro: “Ci auguriamo che i vincitori e il nuovo Challenger of Record diano continuità all’America’s Cup facilitando l’ingresso di nuovi team, rendendo la prossima edizione uno degli eventi più ambiti nel panorama dello sport internazionale“.

Si tratta di un invito a non snaturare la kermesse e di mantenere in vita il torneo degli sfidanti, senza dare vita a uno scontro diretto esclusivo tra neozelandesi e britannici che lo stesso skipper Max Sirena ha definito essere una “pagliacciata”. L’auspicio è che naturalmente si possa parlare di una America’s Cup aperta a tutti, magari nel 2024 (ad Auckland o in Medio Oriente?), senza dover passare da questa sfida tra New Zealand e Ineos Uk. Di seguito il messaggio pubblicato da Luna Rossa sui suoi profili social, aperto da una frase in lingua maori: “Nga Mihi Aotearoa”, ovvero “Grazie Nuova Zelanda”.

MESSAGGIO LUNA ROSSA

“Nga Mihi Aotearoa”

“Grazie Nuova Zelanda”

Ringraziamo la Nuova Zelanda, la città di Auckland, la comunità Maori e i loro governanti, e le numerose imprese locali che ci hanno aiutato nel nostro progetto. Ringraziamo i Media che con passione hanno divulgato le emozioni vissute dal vivo, coinvolgendo i tifosi di tutto il mondo. Ringraziamo America’s Cup Events, Challenger of Record 36 e tutti i volontari per aver organizzato un evento fantastico e unico. Ci auguriamo che i vincitori e il nuovo Challenger of Record diano continuità all’America’s Cup facilitando l’ingresso di nuovi team, rendendo la prossima edizione uno degli eventi più ambiti nel panorama dello sport internazionale. A presto, Auckland!

Foto: COR 36 | Studio Borlenghi – America’s Cup

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