Formula 1

F1, ora la Mercedes ha paura. Max Verstappen e la Red Bull pronti a dare battaglia

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Dopo due campionati consecutivi dominati in lungo e in largo, praticamente dal primo all’ultimo GP, il regno della Mercedes torna finalmente a vacillare al termine delle qualifiche valevoli per il Gran Premio del Bahrain 2021, tappa inaugurale del nuovo Mondiale di Formula Uno. Max Verstappen ha infatti risposto colpo su colpo agli assalti delle Frecce Nere in Q3, confermando il suo ruolo di uomo più veloce in pista a Sakhir con una pole position di grande autorità ed estremamente significativa in prospettiva.

L’olandese della Red Bull, dopo aver firmato il miglior tempo assoluto dei test e di tutte e tre le sessioni di prove libere disputate, si è meritatamente portato a casa la quarta pole della carriera, la seconda di fila dopo quella ottenuta a Yas Marina nell’ultimo atto della scorsa stagione. “Mad Max” è in stato di grazia e può contare su una RB16B bilanciata e abbastanza completa, competitiva non solo sul ritmo gara (come in passato) ma anche sul giro secco da qualifica.

Mercedes a questo punto è consapevole della situazione e si prepara ad una lunga maratona per provare a conquistare l’ottava doppietta consecutiva nell’era ibrida tra campionato piloti e costruttori. La scuderia di Brackley non ha interpretato nel migliore dei modi la novità regolamentare di quest’anno relativa al fondo della vettura, perdendo di fatto tutto il vantaggio su cui poteva contare la W11 della passata stagione in termini di carico aerodinamico rispetto alla concorrenza.

Nonostante tutte le difficoltà, i campioni del mondo in carica hanno comunque limitato i danni piazzandosi in seconda e terza posizione, quindi con delle buone chance per attaccare la Red Bull di Verstappen in gara. I long-run di ieri (e dei test) avevano evidenziato un discreto equilibrio sulla lunga distanza tra Max e Lewis, con Bottas sicuramente più in difficoltà rispetto agli altri due. Fondamentale come di consueto la partenza e la gestione delle gomme, anche se i primi tre partiranno tutti con le medie.

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Foto: Lapresse

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