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Australian Open 2021: Italia a più punte. Sinner cerca l’exploit, Berrettini deve ritrovare fiducia a Melbourne

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Il conto alla rovescia sta per terminare e gli Australian Open 2021 sono prossimi a cominciare (8-21 febbraio). Nonostante tutte le difficoltà legate al Covid-19, il Major australiano è pronto ad andare in scena e il contingente italiano sarà piuttosto numeroso.

In attesa di conoscere gli accoppiamenti del sorteggio che si svolgerà domani alle 05.00 italiane, il Bel Paese potrà contare su 14 rappresentanti (9 nel main draw maschile, 5 in quello femminile) con tre teste di serie ovvero Matteo Berrettini (9), Fabio Fognini (16) e Lorenzo Sonego (31). Jannik Sinner è fuori di una posizione e potrebbe giovare di un forfait eventuale di un tennista nella top-32. Al via ci saranno anche Stefano Travaglia, Salvatore Caruso, Marco Cecchinato, Gianluca Mager e Andreas Seppi, Camila Giorgi, Martina Trevisan, Jasmine Paolini, Sara Errani e Elisabetta Cocciaretto.

In questo nutrito gruppo azzurro le attenzioni sono proprio per il più giovane, ovvero Sinner. L’azzurrino ha concluso il 2020 in maniera trionfale, conquistando il primo ATP in carriera (a Sofia) e diventando il giocatore italiano più giovane a centrare questo obiettivo. Attualmente n.36 del mondo, Jannik ha voglia di far bene anche nello Slam australiano, ricordando quanto fatto nella stagione passata al Roland Garros (quarti di finale e sconfitta onorevolissima contro Rafael Nadal). Il tennis dell’altoatesino dovrebbe adattarsi a questa superficie e pertanto potrebbe essere lui a sorprendere ancora una volta. In questo contesto, essere stato lo sparring partner di Nadal nell’arcinota “bolla” di Adelaide ha dato modo all’italiano di carpire alcuni particolari importanti, utili per la gestione di un match ad alto livello.

E poi Berrettini. Classifiche alla mano è lui il n.1 italiano vista la sua decima posizione al mondo. Il romano sembra aver ritrovato il filo del discorso interrotto nel 2020, dove tra infortuni e le poche partite disputate per la pandemia, non si è mai espresso ai suoi massimi livelli. Tanti alti e bassi per Matteo, con il miglior risultato dei quarti di finale raggiunti a Roma. Ad alimentare il “sacro fuoco” una preparazione ben gestita e le criticità fisiche lasciate alla spalla. L’aver preso a pallate il n.3 del mondo Dominic Thiem e il n.1 di Francia Gael Monfils nei due incontri di ATP Cup parla chiaro. Il target è la seconda settimana a Melbourne, poi si vedrà.

In questa Italia a più punte al maschile, non ci si può dimenticare di Sonego e di Fognini. Il piemontese è stato autore di un 2020 da incorniciare con gli ottavi di finale raggiunti a Parigi e la finale nell’ATP di Vienna, togliendosi la soddisfazione di battere nel proprio percorso il n.1 del mondo Novak Djokovic. Sicuramente il serbo non era “centrato” come al solito, però Lorenzo era lì ad approfittarne, facendo vedere un grande tennis anche sul veloce. Un grande “lavoratore” il torinese che, in qualità di testa di serie, vorrà giocarsi al meglio le proprio chance.

Con grandi motivazioni anche Fabio. L’operazione a entrambe le caviglie e la positività al Coronavirus hanno rappresentato per il tennista di Arma di Taggia gli aspetti critici del 2020. Per questo, l’azzurro sta cercando di rimettere insieme i pezzi del puzzle e la vittoria contro il francese Benoit Paire in ATP Cup è importante soprattutto per il morale, perché si sa: vincere aiuta a vincere e Fognini ha bisogno di tante partite e di tanti risultati di questo tipo per essere ancor più consapevole di potercela fare.

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Foto: LaPresse

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