Combinata nordica

Combinata nordica, Jarl Magnus Riiber domina il segmento di salto ed ipoteca il successo in Val di Fiemme. Italiani lontani

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Jarl Magnus Riiber domina sul trampolino piccolo di Predazzo e si candida al ruolo di favorito indiscusso per il successo in vista della prima gara individuale del weekend in Val di Fiemme, sede della terza tappa stagionale della Coppa del Mondo 2020-2021 di combinata nordica maschile. Il fuoriclasse norvegese classe 1997 ha vinto per la 38ma volta in carriera il segmento di salto in competizioni del circuito maggiore ed è già ad un passo dalla trentesima affermazione complessiva in Coppa del Mondo.

Riiber ha rifilato dei distacchi abissali al resto della concorrenza, stampando la miglior misura (106 metri, quindi 2 metri oltre il punto HS) da una stanga più bassa (la 8, rispetto alla 9 degli altri big) senza pagare dazio questa volta dal punto di vista delle valutazioni dei giudici. Il primo inseguitore al via della gara di fondo sarà il giapponese Akito Watabe, staccato però di 40″ dal leader norge dopo aver stampato un ottimo salto da 102 metri. Buona prova di squadra da parte della Germania, con il 3° posto di Fabian Riessle (a 50″ dalla vetta) ed il 6° di Manuel Faisst (1’06”), mentre il tandem composto da Eric Frenzel (9°) e Vinzenz Geiger (10°) scatterà con 1’10” di ritardo.

In chiave azzurra c’è grande rammarico per la prestazione di Alessandro Pittin, incapace di riproporre in gara i suoi ottimi salti di allenamento (9° in tutti e tre i training disputati tra ieri e oggi) e costretto a partire nel fondo in 37ma posizione con un gap di 2’36” dalla testa e 20″ dalla top30. Discreto Samuel Costa, 34° a 2’30” dal primo (zona punti distante 14″) ed in linea con quanto messo in mostra tra allenamento e PCR, mentre Raffaele Buzzi ha fatto un piccolo passo indietro rispetto a ieri con un salto valevole per il 41° posto a 2’53”. Molto lontani gli altri azzurri: 46° Giulio Bezzi (3’15”), 47° Domenico Mariotti (3’22”) e 48° Aaron Kostner (3’23”). Squalificato invece il debuttante classe 2003 Stefano Radovan per aver toccato le scarpe prima della partenza.

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Foto: Lapresse

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