Formula 1

F1, Iñaki Rueda: “Per Leclerc sarebbe stato meglio partire 11° con le medie. Peccato per Vettel, si meritava la zona punti”

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Il Gran Premio dell’Emilia Romagna 2020 si è concluso per la Ferrari con un buon 5° posto di Charles Leclerc e con un pessimo 12° di Sebastian Vettel, penalizzato da una lentissima sosta ai box che lo ha estromesso dalla lotta per la zona punti. La scuderia di Maranello è stata leggermente meno competitiva rispetto a Portimao, attestandosi comunque su buoni livelli rispetto alle enormi difficoltà incontrate specialmente tra Spa, Monza e Mugello. Iñaki Rueda, Head of Race Strategy della Ferrari, ha analizzato l’andamento del weekend imolese nel consueto debriefing post-gara sul sito ufficiale della squadra.

Di seguito alcuni estratti delle sue dichiarazioni: “Con soltanto novanta minuti a disposizione per provare la vettura in condizioni da qualifica e da gara, era fondamentale fare delle assunzioni di base. Fra queste c’è stata la scelta delle gomme Medium come mescola ottimale con cui prendere il via del Gran Premio, principalmente a causa del degrado delle Soft, derivante dal graining. Ed è per questo che ne abbiamo portati due set in qualifica per ciascun pilota, con l’obiettivo di passare il taglio e assicurarci così un vantaggio importante per domenica, com’era accaduto il weekend precedente in Portogallo con Charles”.

Purtroppo, sabato dopo il primo run di Q2 abbiamo visto che non avevamo abbastanza velocità per riuscirci e quindi abbiamo optato per provare a passare il turno con le Soft, operazione riuscita con Charles ma non con con Seb – prosegue lo stratega Ferrari Paradossalmente anche se Charles avesse ottenuto il massimo possibile, vale a dire quel quarto posto in qualifica che gli è sfuggito per appena 114 millesimi, strategicamente sarebbe comunque stato meglio essere undicesimi e partire con le Medium, come ha dimostrato la gara di Sergio Perez. Però lo possiamo affermare con certezza solo dopo aver analizzato il rendimento delle varie mescole a posteriori“.

Partendo con le Medium si è trovato abbastanza presto, poco dopo il decimo giro, con la pista libera davanti e ha potuto così spingere a suo piacimento, risultando molto veloce – spiega Rueda analizzando la gara di VettelAvevamo due opzioni: passare alle Hard intorno al giro 40 o alle Soft se fosse riuscito ad estendere lo stint per un’altra decina di tornate. Quando, al giro 30, c’è stata una virtual safety-car, abbiamo valutato l’idea di fermarlo, il che sarebbe stato ideale perché gli avrebbe permesso di rientrare in pista davanti a Charles, con gomme nettamente più fresche anche della concorrenza diretta.

Purtroppo la neutralizzazione è stata troppo breve, tanto è vero che solo due piloti, Lewis Hamilton e Lance Stroll, l’hanno potuta sfruttare a dovere. In condizioni normali infatti non avrebbe avuto senso fermare Seb così presto. Quando al giro 39 abbiamo visto che l’opportunità di farlo rientrare dopo la sosta davanti a una delle due McLaren stava svanendo abbiamo scelto di effettuare il pit-stop: purtroppo, un problema al dado della ruota anteriore destra ha fatto perdere più di dieci secondi e con questi la possibilità di finire in zona punti, un piazzamento che sarebbe stato più che meritato per una gara comunque positiva”, conclude l’ingegnere iberico.

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erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: Lapresse

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