MotoGP, GP Francia 2020: a Le Mans caccia alla pole position con il meteo che ci metterà lo zampino


Sarà un sabato davvero indecifrabile per quel che riguarda il Gran Premio di Francia 2020 della MotoGP. Sul tracciato di Le Mans, infatti, le incognite saranno infinite, o quasi. Innanzitutto il consueto equilibrio della classe regina di questa annata sarà confermato anche sul circuito della Sarthe, mentre la maggiore variabile sarà una e una sola: il meteo. Lo abbiamo già visto ampiamente ieri, ma quest’oggi tutto sarà portato al massimo livello.

Non dovrebbe piovere in questo sabato transalpino, ma la colonnina di Mercurio si alzerà davvero pochissimo. La situazione migliore, se così si può dire, i piloti la troveranno proprio in occasione delle qualifiche, ma le temperature non dovrebbero alzarsi in maniera particolare, anzi. Non vedremo che 13 gradi in quel di Le Mans, con un asfalto che presenterà un conto davvero salato alle gomme dei protagonisti della classe regina.

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Non saranno in molti a trovare il giusto feeling con i propri pneumatici e, soprattutto, a portarli nella giusta finestra di utilizzo. Chi ci riuscirà, potrà davvero puntare alla pole position. Diversi piloti hanno ammesso che occorrono almeno un paio di giri per scaldare le gomme, per cui come si potrà forzare al limite nel momento decisivo della Q2? Lo capiremo nelle fasi cruciali delle qualifiche odierne nelle quali, come detto, nessuno parte favorito.

Se le condizioni fossero intermedie come avvenuto nella FP2 di ieri, Jack Miller probabilmente non avrebbe rivali. L’australiano ha più volte dimostrato che quando l’asfalto è indecifrabile lui è il migliore (ovviamente in assenza Marc Marquez) ma oggi tutto sembra portare verso l’asciutto. Freddo, ovviamente, ma niente pioggia. Per cui come si suol dire “liberi tutti”.

Maverick Vinales sembra pronto alla battaglia come Valentino Rossi (anche se al “Dottore” è stato tolto il quinto tempo finale e quindi dovrà risalire la china nel corso della FP3) mentre Franco Morbidelli e, soprattutto, Fabio Quartararo, appaiono leggermente più indietro con una M1 che non scalda gli pneumatici in tempi rapidi. Joan Mir e Alex Rins non hanno brillato ieri con la loro Suzuki, ma come sempre sono bravi a crescere con il passare dei turni, mentre in casa Ducati, Danilo Petrucci sembra il più pronto, con Francesco “Pecco” Bagnaia e Andrea Dovizioso costretti a rincorrere. La FP3 ci dirà molto sulle qualifiche odierne, per un sabato di Le Mans che assomiglia molto ad un terno al lotto. Con il meteo convitato di pietra…

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Foto: Lapresse

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