Senza categoria

Internazionali d’Italia 2020: Marco Cecchinato si inchina a Filip Krajinovic in due set

Pubblicato

il

Marco Cecchinato si inchina a Filip Krajinovic nel secondo turno degli Internazionali d’Italia 2020 e deve così salutare il Masters 1000 romano. Il serbo si impone in un’ora e diciassette minuti con il punteggio di 6-4 6-1 e accede così ai quarti di finale, dove se la vedrà con il connazionale e numero 1 al mondo Novak Djokovic.

Il primo set comincia bene al servizio per entrambi i tennisti, considerato che i sei giochi iniziali scorrono via senza alcun sussulto e fissano il punteggio sul 3-3. Il settimo game è il momento di svolta: Cecchinato si ritrova improvvisamente sotto 0-40 e alla seconda palla break si piega al serbo. Quest’ultimo è chiamato subito ad annullare una palla del contro-break: ci riesce e può così veleggiare serenamente verso la conquista del primo parziale, che si chiude sul 6-4.

Il secondo set presenta un andamento decisamente meno equilibrato. Krajinovic strappa il servizio all’avversario durante il terzo gioco e rafforza così la propria leadership nell’incontro. Il numero 29 del ranking ATP continua ad essere impeccabile con la battuta e nel lunghissimo quinto game raddoppia il vantaggio, volando sul 4-1 e mettendo in cassaforte la vittoria. La storia si ripete nel settimo gioco e permette al serbo di chiudere sul 6-1.

Sul piano statistico, il conto degli ace dice 1-1, mentre l’unico doppio fallo della partita è ad opera di Cecchinato. Krajinovic è più costante nel mettere in campo la prima di servizio (66% – 61%) e conquista molti più punti del suo avversario sia con la prima (89% – 59%) sia con la seconda (64% – 42%). Da segnalare che le percentuali del palermitano sono calate notevolmente durante il secondo set.

[sc name=”banner-article”]

CLICCA QUI PER TUTTE LE NOTIZIE DEL TENNIS

antonio.lucia@oasport.it

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: LaPresse

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Exit mobile version