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Golf, un redivivo Russell Knox chiude il primo giro del Safeway Open 2020 in testa. Difficoltà per Mickelson e Spieth

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A volte ritornano. Il primo giro del Safeway Open 2020, evento PGA Tour che collega in questa serrata stagione i playoff della FedEx Cup appena dominati da Dustin Johnson e lo US Open di Winged Foot, ha visto la rinascita di uno dei golfisti europei che negli ultimi anni sono venuti a mancare di più: lo scozzese Russell Knox. A cavallo tra il 2015 e il 2018 lo si ricorda capace di imprese come trionfare in un WGC (l’HSBC Championship), sul PGA Tour col Travelers Championship e sullo European Tour con l’Irish Open. Una cavalcata che lo aveva portato quattro anni fa ad entrare anche nelle prime venti posizioni dell’ordine di merito mondiale, prima di sparire dalla parte interessante delle leaderboard. Il suo 2020 è stato molto negativo, con 10 tagli mancati in 16 occasioni e nessuna top 10 raggiunta, motivo per il quale è terminato addirittura fuori dai primi 200 del ranking.

Questa settimana sembra iniziata però col piede decisamente giusto per il trentacinquenne di Inverness, capace di scendere addirittura fino al -9 nel suo primo round e prendersi la testa della classifica in solitaria in questo primo torneo della nuova stagione PGA Tour. Knox ha messo a segno ben sette birdie, conditi dall’eagle al par 5 della buca 5, lasciandosi gli americani Sam Burns, Bo Hoag e l’australano Cameron Percy ad una lunghezza di distanza (-8).

A seguire il quartetto di testa troviamo un altro golfista a stelle e strisce, Brendan Steel, uscito con un round bogey-free e tre birdie consecutivi finali che gli hanno permesso di restare vicino, a -7. Insieme a lui anche Pat Perez. Non sono partiti forte invece gli americani più attesi. Phil Mickelson, che si sta preparando per provare uno degli ultimi concreti assalti Major settimana prossima, ha girato in 71 (-1) e si trova al momento in 81esima posizione fuori dal taglio. Ancora peggio è riuscito a fare il sempre più in caduta libera Jordan Spieth, 116esimo con l’ennesimo round sopra par di una carriera che sta incredibilmente scivolando via troppo in fretta.

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michele.brugnara@oasport.it

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Foto: LaPresse

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