Formula 1

F1, cronaca GP Russia 2020: trionfa Valtteri Bottas, mentre Lewis Hamilton viene penalizzato. Charles Leclerc salva l’onore Ferrari (6°)

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Nel circuito cittadino di Sochi quest’oggi è andato in scena il Gran Premio di Russia, decima tappa del Mondiale di Formula Uno 2020. La vittoria è andata a Valtteri Bottas (Mercedes). Dunque viene rimandato l’aggancio di Lewis Hamilton al record di 91 affermazioni nella massima categoria automobilistica detenuto da Michael Schumacher. Il britannico ha chiuso solo terzo, alle spalle anche di Max Verstappen, anche a causa di una penalità di 10 secondi. In casa Ferrari il bilancio parla di un bel sesto posto di Charles Leclerc. Ecco come si è giunti a questo risultato.

Durante il giro di installazione Hamilton effettua prove di partenza in uscita dalla pit-lane. Per questa ragione il britannico finisce sotto investigazione da parte dei commissari. Allo spegnimento dei semafori Lewis rimane al comando, mentre alle sue spalle Bottas ha un ottimo spunto e scavalca Verstappen, cercando addirittura di superare il compagno di squadra alla prima staccata, senza però riuscire a completare il sorpasso. Dietro si scatena il caos, in quanto la McLaren di Sainz va lunga alla curva due e, nel tentativo di perdere meno tempo possibile, impatta violentemente contro le barriere poco prima di tornare in pista attraverso il percorso obbligato all’interno della via di fuga. Subito dopo si genera un contatto tra la Ferrari di Leclerc e la Racing Point di Stroll. Il monegasco prosegue indisturbato, mentre il canadese va a sbattere contro il muro. Entra in scena la safety car, così tre piloti (Albon, Norris e Latifi) decidono di entrare ai box per montare gomma dura. La vettura di sicurezza si fa da parte dopo cinque passaggi e la gara riparte. I primi dieci sono Hamilton, Bottas, Verstappen, Ocon, Ricciardo, Perez, Gasly, Leclerc, Magnussen e Grosjean. Vettel è tredicesimo, appena dietro a Giovinazzi.

A questo punto si verifica un colpo di scena. I commissari ufficializzano due penalità di 5 secondi per il battistrada a causa delle violazioni antecedenti al via! Dunque Lewis, durante il suo pit-stop, dovrà obbligatoriamente restare fermo 10 secondi prima che i meccanici possano agire sulla sua vettura! Nel frattempo in pista succede poco, l’unico a generare un po’ di brio è Kvyat, che sorpassa le due Haas e sale in nona posizione. Al quindicesimo giro anche Perez regala un’emozione, effettuando un bel sorpasso ai danni di Ricciardo, prendendosi così la quinta piazza. L’australiano, in evidente difficoltà con gli pneumatici, apre quindi il valzer dei pit-stop subito dopo.

Hamilton si ferma alla diciassettesima tornata e, complice la sua penalizzazione, perde parecchio tempo. Bottas a questo punto ha pista libera ed essendo dotato di mescola media può allungare il suo stint. Il finlandese, conscio dell’occasione propizia, non si risparmia e inanella un giro veloce dopo l’altro, staccando sempre più Verstappen, incapace di tenere il ritmo del nordico. Intanto anche le Ferrari, a loro volta partite con gomma gialla, restano in pista il più possibile. In virtù dei pit-stop altrui, Leclerc è salito in terza piazza e sta venendo aiutato a distanza da Vettel, che riesce a tenersi dietro le due Renault. Con Ocon incapace di sopravanzare il tedesco, il box della Règie ordina lo scambio di posizione con Ricciardo.

Verstappen si ferma al ventiseiesimo passaggio, tornando in pista con circa cinque secondi di margine su Hamilton. Bottas nel frattempo effettua la sua sosta e rimane tranquillamente al comando. Subito dopo Vettel si arrende alle due Renault. La Ferrari allora richiama Leclerc, che torna in pista tra Ricciardo e Ocon. L’australiano viene però penalizzato per cinque secondi proprio per il sorpasso sul compagno di squadra (!) effettuato senza rispettare i limiti della pista.

A due terzi della distanza i primi dieci sono Bottas, Verstappen, Hamilton, Perez, Ricciardo, Leclerc, Ocon, Kvyat, Gasly e Norris. In testa il finlandese è velocissimo e veleggia verso il successo, mentre l’olandese appare in grado di difendere la seconda posizione, in quanto Hamilton – oltre a montare pneumatici più affaticati – da’ l’impressione di essere piuttosto demotivato dopo le sanzioni ricevute. Dal canto suo Leclerc perde terreno da Ricciardo, ma gira più veloce di Ocon. Vettel, che di fatto ha corso da gregario, invece vegeta in una mesta quindicesima piazza.

Nel finale non accade nulla di nota, eccezion fatta per il crollo prestazionale degli usuratissimi pneumatici di Norris, costretto a fermarsi nuovamente i box. Così Valtteri Bottas vince per la seconda volta in stagione e per la nona in carriera. Max Verstappen conclude secondo, mentre Lewis Hamilton si deve accontentare del gradino più basso del podio. Buona la prova di Charles Leclerc, che issa la sua Ferrari al sesto posto, mentre Sebastian Vettel è quattordicesimo.

F1 – GP RUSSIA 2020

1 BOTTAS Valtteri Mercedes
2 VERSTAPPEN Max Red Bull
3 HAMILTON Lewis Mercedes
4 PEREZ Sergio Racing Point
5 RICCIARDO Daniel Renault
6 LECLERC Charles Ferrari
7 OCON Esteban Renault
8 KVYAT Daniil Alpha Tauri
9 GASLY Pierre Alpha Tauri
10 ALBON Alexander Red Bull
11 GIOVINAZZI Antonio Alfa Romeo
12 MAGNUSSEN Kevin Haas
13 VETTEL Sebastian Ferrari
14 RAIKKONEN Kimi Alfa Romeo
15 NORRIS Lando McLaren
16 LATIFI Nicolas Williams
17 GROSJEAN Romain Haas
18 RUSSELL George Williams
RIT STROLL Lance Racing Point
RIT SAINZ Carlos McLaren

 

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Foto: La Presse

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