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US Open 2020: outsider e possibili rivelazioni. Rublev e Bautista Agut possono dare fastidio. Raonic da tenere d’occhio

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C’è molta carne al fuoco in tema di giocatori che, pur non nella prima fila dei favoriti per arrivare in fondo agli US Open 2020, possono dare fastidio a Novak Djokovic e compagni nel cammino verso le ultime fasi dello Slam newyorkese. In questa fattispecie, varie indicazioni possono venire dal Masters 1000 che si sta concludendo in questi giorni sui campi di Flushing Meadows.

Posto il fatto che in Russia esiste già un giocatore nel novero dei favoriti, che di nome fa Daniil Medvedev, ce ne sono altri due che potrebbero, se non rubargli la scena, quantomeno accompagnarlo. Si tratta di Andrey Rublev e Karen Khachanov; il primo potrebbe di nuovo incrociare Matteo Berrettini agli ottavi (ma dovrà stare attento ai tanti francesi nei suoi dintorni, da Jeremy Chardy fino al folle genio di Benoit Paire, capace di tutto). Khachanov, invece, sarà il primo avversario di Jannik Sinner: da qui potrebbero uscire alternativamente la buona corsa del russo oppure un segnale molto forte da parte dell’italiano. Di sicuro sarà uno dei primi turni più attesi, e non soltanto dall’Italia.

Roberto Bautista Agut è, normalmente, quasi silente, ma quando va avanti lo si nota. Lo spagnolo è arrivato fino in semifinale al Western & Southern Open, ha sconfitto Medvedev, sta rivelando la propria costanza. In pochi, spesso, gli danno credito, e hanno torto: parliamo di un giocatore che ha sconfitto Djokovic a Miami, gli ha tolto un set in semifinale a Wimbledon. Ha tutte le carte in regola, quindi, per essere davvero considerato un outsider.

E a tal proposito, attenzione al ritorno in grande stile di Milos Raonic. Lo avevamo già visto carico a inizio anno, come Stefanos Tsitsipas ha scoperto a sue spese; il greco lo riaffronterà proprio quest’oggi. Se sta bene, i quarti può raggiungerli abbastanza facilmente, ma è chiaro che avrà bisogno di dar fondo a tutte le sue energie, perché il terzo turno dice Bautista Agut e gli eventuali ottavi portano a uno tra Khachanov e de Minaur, Sinner e Gasquet permettendo.

Ci sono anche altre due variabili non particolarmente semplici da decifrare. La prima è legata a Grigor Dimitrov, che l’anno scorso, da numero 78 del mondo, ha davvero rischiato di giocare la prima finale Slam della sua vita, e che fino agli ottavi ha un tabellone intrigante, ma che può superare bene. Per quanto riguarda invece David Goffin, c’è subito un debutto difficile con l’americano Reilly Opelka, il gigante che ha sconfitto Berrettini al Western & Southern Open, ma se dovesse avanzare, anche lui potrebbe arrivare almeno fino agli ottavi.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: LaPresse

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