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Ciclismo, Europei 2020: i promossi e bocciati. Italia super-squadra, Belgio e Olanda sbagliano i tempi

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Che Giacomo Nizzolo, dopo la freschissima vittoria del titolo italiano, potesse essere in grande forma alla partenza dei Campionati Europei 2020 era un segreto di Pulcinella, nemmeno poi troppo celato dagli uomini del team azzurro, che fin da subito hanno lavorato solo ed esclusivamente per un suo sprint vincente. La vittoria finale del velocista italiano era però tutt’altro che scontata ed è arrivata grazie a grandissime prestazione del team del Bel Paese e a qualche passo a vuoto delle altre grandi nazionali favorite.

PROMOSSI DI GIORNATA:

Giacomo Nizzolo – Tra i grandi promossi di oggi, il primo da menzionare è sicuramente il velocista della NTT Cycling, capace di restare nascosto in gruppo durante tutta la corsa, sempre protetto dagli altri azzurri, e di uscire a ruota del suo grande avversario Arnaud Dèmare a poche centinaia di metri dall’arrivo, sfoderando una volata micidiale che ha colto alla sprovvista tutti i suoi rivali.

Matteo Trentin – Stoico, instancabile, ordinato e preciso tatticamente. Il vice-campione del mondo in carica si è messo fin da subito a servizio del suo capitano, nonostante la gamba eccezionale oggi gli avrebbe permesso di infilarsi in svariati degli attacchi che ha ripetutamente provveduto ad annullare, con delle chiusure selvagge ed irresistibili. Uomo fondamentale per questa squadra.

Team Italia – Menzionare solo Trentin e Nizzolo sarebbe stato profondamente ingiusto nei confronti della squadra che ha assolutamente cannibalizzato la corsa, imponendo la propria strategia a tutte le altre formazioni e riuscendo a capitalizzare con il terzo successo consecutivo finale. Encomiabili le prestazioni di Ulissi, Ballerini, Affini, Cimolai e Visconti, perfetti nel loro lavoro di protezione di Nizzolo.

Davide Cassani – Bando ai campanilismi: l’Italia oggi è stata nettamente superiore a tutte le altre formazioni. Non si è trattato però di un evento sporadico, di una giornata fortunata, ma dell’ennesimo capolavoro tattico di un C.T. che, pur non avendo sempre i favoriti numero uno a propria disposizione, riesce sempre ad indovinare la strategia di gara più oculata. Con quello di oggi sono tre i successi consecutivi agli Europei, con un po’ più di fortuna si sarebbe potuto trionfare anche all’ultimo Mondiale con Trentin e all’Olimpiade di Rio con Vincenzo Nibali. Cassani si conferma una certezza, una sicurezza per competizioni di questo tipo.

BOCCIATI DI GIORNATA:

Arnaud Dèmare e Pascal Ackermann – La dura legge delle volate premia solo uno degli sprinter al via, costringendo i suoi avversari a fermarsi a qualche centimetro dalla gloria, nella sabbia della sconfitta. Se il tedesco non era di certo il favorito numero uno, la sensazione è che il transalpino, fortunato ad arrivare nella situazione a lui più congeniale, nonostante un lavoro tutt’altro che perfetto dei suoi, avrebbe dovuto osare di più, partendo prima e bruciando Nizzolo.

Belgio – I fiamminghi erano una delle formazioni più attese al via, con grandi nomi quali il campione olimpico Greg Van Avermaat, Jasper Stuyven e il veloce Oliver Naesen che permettevano loro di portare avanti strategie di gara differenti. Proprio la varietà di opzioni ha però devastato i belgi, con Stuyven bruciato in una fuga solitaria inutile a parecchi chilometri dal traguardo, Van Avermaat mai realmente pericoloso grazie al lavoro di Italia e Francia e Naesen non in grado di competere con gli altri velocisti puri presenti in gruppo. Si poteva fare decisamente meglio.

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Mathieu Van der Poel – Questa è una valutazione che va presa con le pinze, perchè l’olandese non si è di certo risparmiato, attaccando per ben quattro volte e dando in più occasioni la sensazione di essere l’uomo più pericoloso in gruppo. Le sue ripetute sfuriate, prontamente cucite dagli azzurri, non hanno però dato l’effetto sperato, condannandolo a pagare dazio nel finale. Risulta evidente quanto ancora, nonostante la gamba eccezionale di cui disponga, debba fare degli enormi passi in avanti per ciò che riguarda la gestione delle corse, suo vero tallone d’Achille.

michele.giovagnoli@oasport.it

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