Atletica, Campionati Italiani 2020. Il tricolore per cavalcare l’onda azzurra di Doha nella stagione più difficile


L’atletica azzurra si ritrova a Padova per i tre giorni più importanti della stagione, proprio nello stesso periodo in cui si sarebbero dovuti disputare i Campionati Europei post Olimpiade. E proprio dalla dimensione europea l’atletica italiana, sparita dai radar dell’alto livello per tanti, troppi anni, se si esclude qualche sparuto exploit, potrebbe ripartire il movimento azzurro perchè se il mondo (se si parla di podi) appare ancora troppo grande, a livello continentale l’Italia della rinascita potrebbe dire la sua per molto tempo con un bel numero di atleti in crescita che stanno raggiungendo un rendimento più che accettabile con quella continuità di rendimento che spesso è mancata agli azzurri nel passato anche recente.

A Padova, dunque, nella tre giorni dei Campionati Italiani, si concentrano le attese di una stagione intera di molti big dell’atletica italiana. Manca un intero comparto, quello del mezzofondo, che sarà impegnato più avanti nella stagione ma di atleti di dimensione internazionale al momento il solo Crippa non sarà della competizione per via di questa scelta di arrivare al massimo agli 800 metri piani come lunghezza di gare nella kermesse veneta.

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Le star, le attese non mancano di certo. Dopo il prologo odierno, nella seconda giornata si assegneranno 20 titoli, con molti dei maggiori nomi di richiamo della atletica azzurra: da Filippo Tortu e Marcell Jacobs pronti a sfidarsi nei 100 metri a Gianmarco Tamberi nell’alto, da Larissa Iapichino nel lungo a Luminosa Bogliolo ed Elisa Di Lazzaro nei 100 ostacoli, fino a Claudio Stecchi nell’asta.

Una giornata che vedrà in gara anche le specialiste della velocità femminile con Bongiorni e Siragusa a giocarsi il titolo dei 100 piani, Rebecca Borga e Raphaela Lukudo a contendersi i 400, Elena Bellò ed Eleonora Vandi a darsi battaglia negli 800, Perini, Dal Molin e Fofana a giocarsi la vittoria nei 110 ostacoli, Scotti, Tricca e Aceti a darsi battaglia in un 400 orfano del miglior atleta azzurro, nono al mondo lo scorso anno, secondo in Europa nella stagione in corso, Davide Re, vittima di un infortunio di ritorno da Stoccolma (nulla di grave, pare, ma stop precauzionale per lui). Sfida molto interessante anche nel lungo uomini tra Antonino Trio e Filippo Randazzo, dopo i fuochi d’artificio della prima parte di stagione.

Domenica in palio gli altri 14 titoli: tra i più attesi Leonardo Fabbri nel peso, Fausto Desalu nei 200 metri, Ayomide Folorunso nei 400hs ed Elena Vallortigara nell’alto, dove ci sarà la solita lotta con Erika Furlani e Alessia Trost, quest’anno (Furlani a parte) tutte su livelli mediocri. Attenzione anche a Osakue (finora poco brillante) nel disco, ad una incerta gara dell’asta femminile e al triplo maschile che potrebbe lanciare qualche nome nuovo in un panorama purtroppo non più prolifico come qualche anno fa in questa specialità.

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Foto: Sprint Academy/Colombo

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