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500 Miglia Indianapolis 2020: Fernando Alonso sogna la Tripla Corona. Favoriti Scott Dixon e Marco Andretti

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Oggi scatterà l’edizione 2020 della 500 Miglia di Indianapolis, settimo round del NTT IndyCar Series. La serie statunitense si prepara a vivere la sua gara più prestigiosa, la manifestazione che tutti vogliono vincere.

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Nei 200 giri più famosi d’America ci sarà anche Fernando Alonso, desideroso di iscrivere il suo nome nella storia del motorsport. Per l’asturiano si tratta della terza apparizione nel  catino di Speedway (Indiana). In seguito all’esclusione al termine delle qualifiche nell’edizione dello scorso anno, per Alonso si tratta in realtà della seconda Indy500 della carriera dopo l’ottimo esordio del 2017 gara che però non concluse a causa di problemi tecnici.  Lo spagnolo, quest’anno, non sarà in orbita al Team Andretti, ma scenderà in pista con la terza auto di Arrows McLaren SP. Ricordiamo infatti che l’ex campione del mondo di F1 non ha potuto correre con Andretti dopo il veto posto da Honda. Il marchio giapponese, motorista insieme a Chevrolet nella serie statunitense, ha negato l’accesso di Alonso sulle proprie auto ed ha costretto il nativo di Oviedo a puntare verso altre formazioni.

Alonso, compagno di box del giovane messicano Pato O’Ward (il pilota che nel 2019 lo escluse dalla Indy500)  e dell’americano Oliver Askew, non ha obiettivamente una delle formazioni più quotate per il successo, ma ad Indianapolis tutto può succedere.

In caso di vittoria, l’ex pilota Ferrari diventerebbe il secondo atleta nella storia a siglare in carriera il ‘Triple Crown’. Questo riconoscimento è per ora stato assegnato solo al britannico Graham Hill, unico nella vita agonistica capace di mettere in bacheca il Mondiale di F1, la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Le Mans. Fernando ha per ora in cassaforte i due titoli nella massima formula del 2005 e del 2006 oltre alla doppia affermazione, nel 2018 e nel 2019, nella leggendaria maratona francese. La particolarità della corsa statunitense è un importante ostacolo nell’avvicinamento a questo traguardo. Correre su un ovale ad oltre 350 km/h per una distanza che si aggira intorno agli 800 chilometri non è semplice se, come per Alonso, non si ha molta esperienza.

Alla luce delle splendide prestazioni mostrate da inizio anno ad oggi e del secondo posto al termine delle qualifiche di settimana scorsa, Scott Dixon è uno dei favoriti per il successo. Il neozelandese, trionfatore nel 2008 sulla Brickyard (la famosa linea del traguardo composta dagli originali mattoncini rossa che un tempo ricoprivano l’intero tracciato) ha l’occasione di bissare il successo a 12 anni dalla prima volta. L’alfiere di casa Chip Ganassi ha vinto tre delle prime sei gare, la prima di queste nell’ovale di Forth Worth (Texas), pista totalmente differente dall’Indianapolis Motor Speedway.

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Un’altro favorito, veloce per tutta la scorsa settimana, è Marco Andretti. Il nipote di Mario Andretti, il figlio del padrone dell’omonima squadra Michael, scatterà dalla pole-position ed è uno dei candidati per il successo. Sparito dalle prime posizioni da diverso tempo, Andretti sembra essere in splendida forma ed è senza dubbio uno dei favoriti per il successo finale insieme ai compagni di box: il canadese James Hinchcliffe e gli americani Alexander Rossi, Zach Veach, Ryan Hunter-Reay e Colton Herta.

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Foto: LaPresse

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