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Rugby, Sudafrica: Chiliboy Ralapelle, 8 anni di squalifica per doping

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Finisce nel peggiore dei modi l’avventura di Chiliboy Ralapelle nel mondo del rugby. L’ex tallonatore del Sudafrica, infatti, è stato squalificato per otto anni per aver assunto lo Zeranol, uno steroide anabolizzante. Per Ralapelle, che è stato anche capitano degli Springboks, a 33 anni la fine ingloriosa di una carriera di luci, ma anche tante ombre.

E pensare che nel 2006 la carriera di Chiliboy era incredibile. Di colore, in un Paese che ancora non era abituato a rugbisti neri, Ralapelle quell’anno divenne non solo il più giovane capitano della storia degli Springboks ma, appunto, il primo giocatore di colore a capitanare la squadra. La prima incrinatura, però, arriva nel 2010, quando risultò positivo al methylhexanamine, anche se poi venne assolto con la motivazione che l’assunzione era stata involontaria.

Nel 2015, però, ecco il secondo caso. Ancora un test antidoping, ancora una positività, ma questa volta nessuna scusa a salvarlo e per Ralapelle scattano due anni di squalifica. Ormai ai margini degli Springboks, Chiliboy però non si arrende e torna in campo. Il 17 gennaio 2019, però, viene beccato come detto positivo al Zeranol. Sospeso immediatamente, Chiliboy Ralapelle annuncia l’addio al rugby giocato. Ma non basta, perché la giustizia sportiva continua il suo corso e oggi è arrivata la decisione. Sospensione record fino al 27 gennaio 2027, cioè otto anni dopo il test.

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duccio.fumero@oasport.it

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Foto: LaPresse

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