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MotoGP, Valentino Rossi vede la luce. Progressi tangibili, ora la cruciale FP2

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Valentino Rossi aveva concluso nel peggiore dei modi il GP di Spagna andato in scena a Jerez domenica scorsa. Dopo una gara anonima e distante anni luce dalle prime posizioni, la Yamaha del 41enne si era fermata a poche tornate dal termine dopo aver perso potenza in rettilineo. Il nove volte campione del mondo non era riuscito a trovare le giuste sensazioni con una moto che pativa le altissime temperature, con conseguente usura imponente degli pneumatici.

Il Dottore non si era perso d’animo: “Sarà un vantaggio poter gareggiare di nuovo a Jerez tra una settimana, perché avremo l’opportunità di studiare i dati e capire come migliorare“. Nella prima sessione di prove libere del GP di Andalucia si è rivisto finalmente Rossi sui livelli che gli competono. Inizialmente, unico tra i piloti in pista, ha montato una gomma hard all’anteriore ed una media al posteriore. Senza concentrarsi sul giro secco, il centauro del Bel Paese ha lavorato esclusivamente sulla lunga distanza: il ritmo si è rivelato decisamente interessante. Valentino è migliorato tornata dopo tornata, fino ad assestarsi con continuità su un passo da 1’38″2: solo Maverick Vinales e Franco Morbidelli hanno fatto meglio, ma non di molto. Il gap nei confronti del compagno di squadra spagnolo si è decisamente assottigliato: dai 7-8 decimi dello scorso fine settimana ai 2-3 attuali!

Nel finale di turno Rossi ha montato una doppia gomma soft per dare l’assalto al tempo sul giro secco. Anche in questo caso le risposte si sono rivelate confortanti. Il n.46 ha preso addirittura il comando della classifica, salvo venire scavalcato in extremis dal solito Vinales per soli 142 millesimi. Il pilota italiano ha lasciato intravedere un tentativo di modifica nello stile di guida, approcciando l’ingresso in curva con maggiore dolcezza: una strada obbligata con le gomme attuali.

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Valentino Rossi è rientrato ai box con il volto sorridente, consapevole di aver compiuto notevoli passi avanti in ogni ambito. Rispetto alla scorsa settimana ha abbattuto di quasi un secondo il proprio tempo nella FP1. A questo punto diventa cruciale, quasi decisiva la FP2 del pomeriggio (ore 14.10), quando le temperature a Jerez saliranno vertiginosamente. Sarà in quel momento che il fuoriclasse di Tavullia dovrà dimostrare di aver realmente risolto i problemi che lo hanno afflitto nello scorso week-end. Qualora ci riuscisse, allora gli scenari muterebbero radicalmente e il podio tornerebbe un obiettivo tangibile.

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Foto: Lapresse

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