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Ciclismo, annullato il GP di Francorte 2020

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L’edizione 2020 del GP di Francoforte, storica gara del calendario tedesco che fa parte del World Tour, non si disputerà nel 2020. Lo fa sapere l’organizzazione stessa della gara teutonica tramite Twitter. La manifestazione doveva tenersi il 1° di maggio, ma la pandemia l’ha costretta a slittare. Inizialmente, gli organizzatori pensavano di riuscire a spostarla in autunno, ma dato il calendario già incredibilmente intasato, si sono visti costretti a rinviarla direttamente al 2021.

L’anno scorso la gara aveva visto Pascal Ackermann trionfare. Il padrone di casa aveva messo fine a un lustro di successi del norvegese Alexandre Kristoff. La sua vittoria, oltretutto, era stata antesignana di quanto avrebbe fatto, in seguito, al Giro d’Italia. Fresco dell’affermazione a Francoforte, infatti, Ackermann ha poi dominato gli sprint della Corsa Rosa e conquistato la maglia ciclamino.

Sin dalla sua nascita, nel lontano 1962, il GP di Francoforte è una gara molto ambita dai grandi del ciclismo mondiale. Nel suo albo d’oro troviamo nomi di rango stellare quali Rudi Altig, Eddy Merckx, Walter Godefroot, Freddy Maertens, Rolf Sorensen e Olaf Ludwig. Storicamente, inoltre, anche il Bel Paese ha un ottimo rapporto con la classica teutonica. L’Italia, infatti, con sette affermazioni è la terza nazione più vincente alle spalle dei primatisti del Belgio (17) e dei padroni di casa (13).

Il primo azzurro a conquistare Francoforte fu Gianbattista Baronchelli nel 1980. Gibi, in quell’occasione, vinse in solitaria precedendo Francesco Moser. Nel 1995, invece, fu la volta di Francesco Frattini, mentre nel 1997 toccò a Michele Bartoli che si lasciò alle spalle un Bjarne Riis fresco di successo al Tour de France. Nel 1998 fu Baldato a trionfare, nel 2003 Rebellin mise il suo sigillo e nel 2006 Stefano Garzelli beffò i velocisti.

L’ultimo successo italiano a Francoforte, invece, risale al 2012, quando a imporsi fu Moreno Moser nella sua annata di grazia. L’ex corridore della Liquigas riuscì laddove lo zio aveva fallito, approfittando prima del grande lavoro di un Tony Martin quel giorno scatenato e mettendo, successivamente, tutti nel sacco con una stoccata d’autore.

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luca.saugo@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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