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Tennis: piano d’aiuti ATP-WTA-ITF, non poche differenze nei tre mondi della racchetta

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Ci sono non poche differenze nelle tranche d’aiuti che ATP, WTA e ITF destineranno ai giocatori come conseguenza delle necessità causate dalla pandemia di coronavirus che ha interrotto i tre circuiti principali del mondo. Diversità, queste, che si rispecchiano soprattutto tra l’associazione maschile e quella femminile, mentre la Federazione internazionale progetta, più che altro, un’integrazione.

Andiamo con ordine: secondo le informazioni recepite dal telecronista di SuperTennis Luca Fiorino, i termini dell’aiuto ATP sono questi: possono accedervi i giocatori dal numero 101 al numero 500 del ranking di singolare e dal 51 al 175 di doppio. Fa eccezione chi ha guadagnato più di 250.000 dollari nei 12 mesi fino al 16 marzo 2020 e chi ha guadagnato un milione negli ultimi 4 anni fino alla stessa data, sempre in prize money.

Per quel che riguarda la WTA, le giocatrici coinvolte devono avere un ranking dal numero 500 in su in singolare, dal numero 175 in su in doppio, aver guadagnato meno di 20.000 dollari in 12 mesi fino al 16 marzo o meno di 80.000 in 4 anni fino alla stessa data, aver giocato meno di 6 tornei tra circuito maggiore e Slam.

L’ITF, invece, deve ancora vagliare completamente le ipotesi, ma è in procinto di dare una mano a quei giocatori che si trovano tra la posizione 501 e la 700 di entrambi i ranking. Maggiori informazioni saranno note nell’ITF Board del 2 giugno.

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federico.rossini@oasport.it

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Foto: FRANCESCO PANUNZIO / Shutterstock.com

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