I ciclisti si tagliano gli stipendi per il coronavirus? Squadre in crisi, pareri discordanti: quanti soldi guadagnano?

Il coronavirus ha fermato il mondo interno e anche il ciclismo ha dovuto fare i conti con Covid-19, l’ultima gara disputata risale ormai a un mese fa (ultima tappa della Parigi-Nizza) e purtroppo ci sono state una serie di cancellazioni e di rinvii: il Giro d’Italia si potrebbe correre a ottobre, il Tour de France subirà probabilmente lo slittamento di un mese, la Milano-Sanremo potrebbe andare in scena a metà luglio. Si parla di un calendario possibile ma non ci sono ancora certezze visto che non si può sapere quando si riuscirà a superare questa pandemia e a tornare alla vita di tutti i giorni. Indubbiamente questa situazione sta gravando pesantemente sulle casse delle varie squadre, la crisi economica si sta già facendo sentire e gli sponsor potrebbero versare meno soldi del previsto anche perché attualmente la visibilità è inesistente visto che non ci sono corse.

Le difficoltà finanziarie non interessanno soltanto formazioni Professional o Continental che rischiano anche di chiudere i battenti ma arrivano anche a colpire alcuni compagni del World Tour, quella che è universalmente riconosciuta come la Champions League del ciclismo. Alcuni ciclisti hanno già annunciato che si ridurranno gli stipendi per aiutare i propri team: ad esempio Greg Van Avermaet ha parlato a suo nome e dei compagni di squadra alla CCC, la Bahrain-McLaren ha ridotto del 70% gli ingaggi dei propri uomini per tre mesi e potrebbero arrivare anche altre decisioni in merito nelle prossime settimane.

I ciclisti sembrano essere disponibili al taglio visto il particolare momento che stiamo vivendo ma fuori dal coro è emersa la voce di Nicholas Roche: “Facciamo la vita degli atleti più di prima, ci alleniamo sui rulli più volte al giorno per un totale di 20 ore settimanali e ci sottoponiamo alle sedute a corpo libero. Abbiamo impegni virtuali, a breve faremo il Fiandre ad esempio, oppure call conference di squadra per gli aggiornamenti. Insomma siamo professionali al 100%. La mia opinione è che il taglio degli stipendi non sia giusto“. Diamo uno sguardo a quanti soldi guadagnano i ciclisti di vertice a livello internazionale, al netto di possibili tagli a causa della pandemia da coronavirus.

STIPENDI E INGAGGI CICLISTI 2020 (STIME):

1) Peter Sagan 6 milioni di euro
2) Chris Froome 5,5 milioni di euro
3) Vincenzo Nibali 3,7 mlioni di euro
4) Fabio Aru 3,2 milioni di euro
5) Geraint Thomas 3 milioni di euro
6) Egan Bernal 2,7 milioni di euro
7) Nairo Quintana 2,5 milioni di euro (riferimento al 2019)
8) Richard Carapaz 2 milioni di euro
Cifre non pervenute: Primoz Roglic, Tom Dumoulin

 

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stefano.villa@oasport.it

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Foto: Lapresse

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