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Nuoto, due anni di sospensione per Ruta Meylutite e addio Tokyo 2020

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Siamo all’epilogo: la nuotatrice lituana Ruta Meylutite è stata sanzionata con due anni di sospensione, che termineranno il 20 luglio 2021, per aver saltato tre controlli antidoping in un anno. Una vicenda intricata quella dell’atleta che, a 15 anni, seppe centrare l’oro olimpico a Londra nei 100 rana.

Lei, stella di fama mondiale in vasca, il 22 maggio del 2019 annunciava il ritiro dallo sport agonistico: “Sono pronta a iniziare un nuovo capitolo della mia vita. Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi anni. Ora voglio riprendere gli studi e vivere cose semplici, crescere, conoscermi meglio e conoscere meglio il mondo“. Una carriera da prima attrice che, al di là del titolo a Cinque Cerchi citato, vide anche il titolo iridato a Barcellona nel 2013, nonché l’argento nei 50 rana nella stessa edizione e il secondo posto a Kazan sempre nei 100 rana (2015). Nella competizione continentale, tra vasca corta e lunga, ha ottenuto 7 ori e 1 argento. Nel 2018 confessò di soffrire di depressione e l’ombra appunto del doping: Meilutyte aveva saltato, infatti, ben tre test antidoping a sorpresa tra il 22 aprile del 2018 e il 28 marzo del 2019.

Dopo la notifica da parte della FINA, la lituana rispose con una lettera nella quale imputava la propria assenza a nulla di premeditato, ma a semplice distrazione dovuta ai tanti viaggi. Da qui la richiesta solo di un anno di sospensione per poter avere l’opportunità di prendere parte ai Giochi di Tokyo 2020. Oggi la decisione che non ha concesso sconti a Ruta.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: LaPresse 

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