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Basket, i migliori italiani della 17a giornata di Serie A. Aradori guida il blocco Fortitudo, Abass regale contro Venezia

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Nell’ultima giornata del girone di andata, il basket italiano si è messo d’impegno per regalare emozioni a tutti i livelli. Tantissimi i giocatori del nostro Paese che si sono messi in evidenza, abbastanza da poterne quasi fare un intero quintetto azzurro a metà tra sperimentazione e certezze. Una cosa è certa: Meo Sacchetti, nel suo doppio ruolo di coach di Cremona e della Nazionale, prende appunti e osserva.

MVP della diciassettesima di Serie A è Awudu Abass: 22 punti, 5 rimbalzi, 7 falli subiti, 28 di valutazione. Se Brescia è rimasta nella partita contro Venezia, e poi dal 49-59 ha iniziato a piazzare il 16-0 che vale vittoria e terzo posto a metà stagione, il merito è del comasco classe ’93, alla miglior prestazione per punti realizzati in questa stagione. Nelle ultime tre partite sta viaggiando a 20 di media, e va sempre in doppia cifra fin dalla sesta giornata: nella Germani di Vincenzo Esposito, ormai, è lui il terminale offensivo da cui andare se non c’è spazio per DeAndre Lansdowne. Accanto ad Abass, 12 punti e 6 assist per Luca Vitali, che continua a fare il suo in regia.

Nella notte che ha regalato di nuovo l’ingresso in Coppa Italia alla Fortitudo Bologna, il blocco degli italiani ha funzionato perfettamente intorno a Henry Sims. Nel momento decisivo, Pietro Aradori, Stefano Mancinelli, Daniele Cinciarini e Matteo Fantinelli si sono tutti uniti nella missione Pesaro. Il migliore è stato Aradori, con 18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist per 24 di valutazione, ma particolare credito va riconosciuto anche agli altri tre, capaci di un ottimo ultimo quarto che ha piegato definitivamente Reggio Emilia.

Sassari, nella complicata, ma vittoriosa trasferta di Pistoia, ha saputo trovare le risorse decisive da Marco Spissu e Michele Vitali, ormai protagonisti fissi per la formazione di Gianmarco Pozzecco. Dall’altra parte, appare ormai chiaro che il miglior italiano per rendimento dell’Oriora è Aristide Landi, autore di 14 punti e 5 rimbalzi e sempre più a suo agio in quella Serie A che aveva appena assaggiato in epoca Virtus Bologna, negli anni in cui era un prodotto del settore giovanile bianconero. A Trento, invece, nella sconfitta della Dolomiti Energia proprio contro le V nere, al di là del puro dato numerico di Alessandro Gentile (22 punti, 8 rimbalzi e 18 di valutazione a causa del 4/14 da due), il momento chiave dell’incontro è stato un altro. Ed è anche stato piacevole: la sua sfida dall’arco nell’ultimo quarto contro Milos Teodosic, uno show nemmeno molto lungo, ma intenso, in cui le due stelle delle rispettive squadre hanno fatto di tutto per chiudere o per riaprire la partita. A Cremona, nel successo contro Brindisi spicca la vena di Michele Ruzzier: 18 punti e 4 assist. Da ricordare, poi, la tripla di Andrea Pecchia a Milano, senza la quale Cantù, in quel momento sotto 80-75, forse non avrebbe mai espugnato il Forum. Questione di attributi quando il gioco si fa duro.

Pesaro è ultima, a quota zero punti, eppure un paio di nomi che vengono in parte salvati dalle critiche generali (e dal pericolo taglio, con due indiziati chiari) ce ne sono. Uno è Simone Zanotti, che contro Trieste ha assommato 11 punti e 9 rimbalzi per 20 di valutazione, l’altro è Paul Eboua. Nato in Camerun, ha la formazione italiana, avendo trascorso gli anni delle giovanili alla Stella Azzurra, a Roma, sotto la guida di Germano D’Arcangeli. In molti ne prospettano una chiamata al secondo giro del prossimo draft NBA. Finora non è mai stato chiamato dalla Nazionale del suo Paese, ma nemmeno da quella italiana, e pubblicamente delle sue volontà in questo senso si sa poco. Intanto ieri ha messo a segno 20 punti, 9 rimbalzi e una schiacciata poderosa che ne conferma il marchio di fabbrica numero uno, la grande capacità di spiccare a livello fisico. Intanto, questa è la sua miglior gara in carriera.

Facciamo ora un bilancio, puramente statistico, dei migliori italiani per ogni statistica positiva rilevata nei tabellini fino a questo momento. Il migliore per media punti è Aradori (15.9 a gara), mentre a rimbalzo, fatto salvo il caso particolare di Amar Alibegovic (italiano di formazione, già promesso alla Nazionale bosniaca per cui ha già giocato), guida Leonardo Totè con 6 ad allacciata di scarpe; il giocatore di Pesaro ha una media di 1.1 stoppata a gara. Il miglior uomo assist è Luca Vitali, che ne smazza 6.3 a incontro. Awudu Abass è una garanzia in lunetta, con il 90.3%; le percentuali da due premiano invece Amedeo Tessitori (53%) e quelle da tre Michele Vitali (49.2%), subito seguito da Spissu (48.3%) in una classifica in cui i primi tre sono tutti di Sassari. Come pura percentuale dal campo, però, il leader è Alessandro Gentile (48.9%), mentre la percentuale reale (un sistema che, molto in breve, “pesa” i tiri dando più importanza a quelli da oltre l’arco) premia nuovamente Michele Vitali con il 61.4%.

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Credit: Ciamillo

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